Blog sulla lingua giapponese ed il Giappone e peggio ancora
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Ferie e malattia in Giappone
Se si vuole lavorare in Giappone occorre conoscerne le regole. Ed e' meglio avere una salute di ferro.
Molti accarezzano l'idea di andare a vivere e lavorare in Giappone, per starci a lungo o per una breve esperienza. L'idea solletica gli avventurosi, ma quanti sanno cosa aspettarsi dal posto di lavoro giapponese?
Una volta superati gli annosi problemi con il visto, il lavoro in Giappone regalera' gioie e dolori come ogni lavoro. Ci sono da conoscere pero' alcune norme e consuetudini importanti e mi permetto di fare un breve resoconto dei punti che ritengo piu' importanti.
Questo articolo e' una bozza e sara' successivamente aggiornato ed integrato
Il Giappone non e' mai passato attraverso la corrente di pensiero successiva alla rivoluzione francese che ha posto le basi della tutela dello stato sociale. Ci sono state molte riforme moderne e il Giappone ha ottime leggi. Tuttavia rispetto ai paesi europei, dove l'attenzione e la tutela per il lavoratore e' in genere alta, il lavoratore giapponese ha una serie di diritti di base assai piu' ristretti del lavoratore europeo. Viceversa, le aziende hanno meno obblighi verso il lavoratore o molto piu' spesso, dato che le regole ci sono e sono abbastanza chiare, hanno meno controlli. Cosi' a volte si sentono piu' libere di imporre le loro regole che spesso sono veri e propri abusi.
Sta quindi a noi conoscere al meglio le norme perche' non si ha sempre la fortuna di finire a lavorare presso grosse ditte prodighe ed attente ai propri dipendenti.
Ferie
Intendiamo qui i giorni di ferie pagati, esclusi quindi i giorni di festa nazionali, che sono oggetto in voce al contratto di ciascuna ditta (ovvero alcune ditte fanno lavorare anche in alcuni giorni festivi, altre no).
I giorni a disposizione variano con l'anzianita' di lavoro.
Dopo sei mesi di impiego si puo' disporre di 10 giorni all'anno.
Dopo di che ogni anno i giorni di ferie aumentano di un giorno o due secondo questo schema
| anni di lavoro (presso la stessa azienda) | giorni di ferie all'anno |
| 0,5 (sei mesi) | 10 |
| 1,5 | 11 |
| 2,5 | 12 |
| 3,5 | 14 |
| 4,5 | 16 |
| 5,5 | 18 |
| 6,5 | 20 |
| oltre 6,5 anni di lavoro | sempre 20 |
Per legge il lavoratore puo' sceglie quando usare le ferie e di disporne come desidera. Si potrebbero prendere tutti i giorni assieme e il datore di lavoro non puo' impedirlo.
Le aziende pero' solitamente non lo concedono al lavoratore, attraverso una clausola che permette di spostare la data delle ferie. Per quanto avvisati con anticipo, molti dirigenti al momento di dare il via libera alle ferie mettono diversi paletti, forti del fatto che l'azienza puo' rimandare le ferie del lavoratore se si trova in un momento di necessita' per produzione impellente.
Cosa che nel vivacissimo mercato giapponese e' una costante quotidiana, per cui il rischio di vedersi modificare o non accettare le ferie sussiste spesso.
Per ovviare al problema dell'iperlavoro, il governo ha decretato che i giorni di feie non si possono pagare, cioe' non e' lecito vietare le ferie al lavoratore ed offrire in compenso dei soldi in piu'.
I giorni di ferie non usufruiti durante l'anno si possono usufruire nell'anno successivo.
Se non utilizzati anche nel corso dell'anno successivo, vanno persi.
Alcune ditte fanno orecchie da mercante e negano che si possano portare i giorni non usufruiti all'anno successivo.
Il fatto di poter portare le ferie non usufruite all'anno successivo, vuol dire che un lavoratore che non prenda ferie nel corso del suo sesto anno e mezzo di lavoro, accumulerebbe 20 giorni di ferie che potrebbe accorpare ai 20 giorni dell'anno successivo, facendosi una meritata vacanza di 40 giorni.
Questo dice la legge.
Le aziende pero' di fatto hanno sempre l'ultima parola sulle modalita' di usufruire le ferie e questo non permette al lavoratore di accorparle come vorrebbe e di chiederle con serenita'.
Tanto che ci sono giapponesi che non prendono mai ferie.
Giorni di malattia
In Giappone non sono previsti giorni di assenza pagati per malattia, per cui il datore di lavoro in Giappone non e' tenuto a dare giorni di malattia, le uniche eccezioni sono le assenze per malattie correlate con il lavoro.
I giapponesi quindi sono costretti ad usare le poche ferie come giorni di malattia. Esaurite le ferie, tocca loro fare assenze non pagate, dato che la correlazione tra una malattia e il lavoro e' spesso incerta e difficilmente riconducibile direttamente.
Una persona che si ammali per un lungo periodo, quindi rischia di non avere piu' un reddito fisso e deve usare i propri risparmi. Gli stipendi giapponesi sono mediamente piu' alti di quelli italiani e permettono alle famiglie spesso di accumulare risorse per le emergenze. Ma non e' sempre cosi' e non mancano i casi di persone in difficolta' economiche, magari sfavoriti da altri problemi concomitanti. Non deve stupire quindi che tradizionalmente in Giappone sia uso regalare delle somme di denaro a chi si ammala o finisce sotto i ferri del chirurgo.
Assistenza sanitaria
In Giappone in passato le spese sanitarie erano interamente coperte dallo stato. Poi fu introdotto il pagamento del 15% delle spese mediche, in seguito fu portato all'attuale 30%. Si puo' andare in quasi qualunque clinica ed ospedale e pagare per le prestazioni e i farmaci il 30% del costo totale. Per ottenere questo, bisogna disporre di una tessera sanitaria di colore rosa che viene rilasciata dalle aziende presso cui si lavora. Con questa tessera si ha diritto a pagare solo il 30% per se' e per tutti i membri familiari a carico. Alcune prestazioni mediche non sono ritenute malattia, come ad esempio quelle per il parto, e non rientrano nella copertura. Tuttavia ad aiutare le madri intervengono spesso i comuni, ciascuno in modo diverso, con contributi economici una tantum o sottoforma di assegni mensili.
Chi non ha lavoro e vive sotto una certa soglia di poverta', vale a dire non ha nemmeno una casa, ha diritto alla assistenza sanitaria gratuita.
Chi non ha lavoro ma dispone di qualche bene, deve invece vedersela da solo con gli alti costi dell'assistenza medica.
Postato Martedi 30 Ottobre 2007 - 08:26
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