Blog sulla lingua giapponese ed il Giappone e peggio ancora
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Convertire la patente italiana in Giappone
Come convertire la patente italiana ed ottenere la patente giapponese per guidare in Giappone
Pubblicato il 24/04/2006 - aggiornato il 27/05/2006
Benvenuti alla mia breve guida su come convertire la patente italiana in patente giapponese
ovvero
Come entrai pedone e uscii automobilista.

| In questa pagina: | |
| In generale | |
| Nota iniziale per i turisti | |
| Le basi sulla conversione | |
| Costi di possesso di un veicolo in Giappone | |
| Conversione della patente | |
| Documenti necessari | |
| La traduzione | |
| La motorizzazione giapponese | |
| Allo sportello | |
| Alla cassa | |
| Conclusioni | |
| Appendice - convenzioni | |
Nota iniziale per i turisti che intendono guidare in Giappone.
Questo articolo si rivolge a chi risiede in Giappone e desidera convertire la patente.
Se invece intendete venire in vacanza in Giappone e guidare una macchina, sappiate che in passato vi servia una una patente internazionale rilascita in Italia ma pare che finalmente le cose siano cambiate.
Si legge infatti in questa pagina del Consolato Generale d'Italia a Osaka:
Patenti italiane in Giappone
18/09/2007 - A partire dal 19 settembre 2007, i possessori di patente italiana possono condurre in Giappone autoveicoli delle categorie per le quali sono abilitati da tale documento - ad esclusione degli autoveicoli adibiti a trasporto passeggeri o ad uso commerciale, degli autoveicoli trainanti automezzi adibiti a trasporto passeggeri o quelli adibiti al servizio di “driver substitute” - muniti di patente italiana e di una traduzione ufficiale della stessa in lingua giapponese, senza pertanto obbligo di conversione, per il periodo massimo di un anno a partire dalla data di ingresso nel Paese.
La traduzione ufficiale del documento di guida potra’ essere rilasciata da uno dei seguenti organi:
1) le autorita’ italiane competenti per il rilascio dei documenti di guida o gli uffici consolari italiani in Giappone;
2) gli enti giuridici o altri enti che le Autorita’ italiane competenti per norma di legge abbiano segnalato alla Commissione Nazionale di Pubblica Sicurezza come organismi abilitati a produrre traduzioni di documenti di guida italiani e dei quali la Commissione stessa abbia appurato l’idoneita’;
3) la Japan Automobile Federation (JAF*).
(*= grosso modo l'equivalente giapponese dell'ACI)
In merito alla patente internazionale che prima era necessaria, voglio comunque lasciare le infomazioni che avevao scritto in precedenza.
Se volete guidare in Giappone con la patente internazionale, perche' l'avete gia' o comunque la volete fare per andare anche in altri paesi, sappiate che l'unica patente internazionale accettata in Giappone è conforme al modello della Convenzione di Ginevra 1949, mentre in Italia il Dipartimento Trasporti rilascia la patente internazionale secondo il modello della Convenzione di Vienna 1968 (per curiosità la lista dei paesi firmatari di entrambe le convenzioni è qui e anche in fondo alla pagina.
Il Dipartimento dei Trasporti fino al 2006 non rilasciava la patente internazionale modello Convenzione di Ginevra 1949 nemmeno su richiesta.Tuttavia nel corso del 2007 il Ministero dei Trasporti ha segnalato il problema alla Motorizzazione e ora e' possibile chiedere ed ottenere una patente internazionale con la dicitura " Convenzione di Ginevra 1949".
Come riferimento in merito esiste una Circolare del Ministero dei Trasporti:
MINISTERO DEI TRASPORTI - DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI TERRESTRI, PERSONALE, AFFARI GENERALI E LA PIANIFICAZIONE GENERALE DEI TRASPORTI
Direzione generale per la motorizzazione - Divisione A6
Prot. n. 27302/23.18.02 - Roma, 21 marzo 2007
OGGETTO: Rilascio di patenti internazionali conformi alla Convenzione di Ginevra del 1949.
Con nota n. 3748/M343 del 25/11/2002 è stato comunicato a codesti Uffici che, in osservanza della Convenzione sulla circolazione stradale, firmata a Vienna l'8 novembre 1968, si doveva dar corso al rilascio delle patenti internazionali, utilizzando i modelli di detta Convenzione e non più quelli precedentemente in uso, relativi alla Convenzione di Ginevra del 1949.
Si è posto il problema per coloro che intendono recarsi in Giappone, poiché, non avendo questo Stato aderito alla Convenzione di Vienna, non riconosce le patenti internazionali attualmente emesse in Italia e non consente quindi ai titolari di patente italiana, benché muniti del predetto permesso, di condurre veicoli. Il Ministero degli Affari Esteri, sentito sull'argomento, ha comunicato che le relazioni fra due Stati che sono parte dello stesso trattato sono regolate dal medesimo, anche se uno dei due Stati ha successivamente aderito ad un altro trattato relativo allo stesso tema.
Pertanto è possibile rilasciare a coloro che intendano recarsi in Giappone le patenti internazionali conformi al modello di cui alla Convenzione di Ginevra, che vengono spedite a tutti gli Uffici in numero esiguo, in considerazione del numero delle possibili richieste.
Si ricorda che le patenti internazionali predette hanno validità di un anno e per le procedure operative si rimanda alla citata nota n. 3748/M343 del 25/11/2002, seconda parte, ed ai successivi aggiornamenti, anche per quanto riguarda gli importi previsti per le operazioni presso codesti Uffici.
Quando perverranno le opportune indicazioni dal Ministero degli Affari Esteri, verrà fornito un elenco degli Stati che richiedono la patente internazionale ai sensi della Convenzione di Ginevra Adel 1949. Nel frattempo, qualora vengano richieste dette patenti anche per recarsi in altri Stati, oltre al Giappone, si invitano codesti Uffici a contattare per le vie brevi questo Ufficio, per le verifiche del caso.
IL DIRETTORE GENERALE dott. ing. Sergio Dondolini
Ricordate: se volete guidare in Giappone, fatevi fare una traduzione della patente, ma se volete invece usare la patente internazionale, chiedete alla motorizzazione di avere la patente internazionale con la dicitura in merito alla Convenzione di Ginevra del 1949.
Le basi
Le regole per la conversione della patente sono qui (casomai non si aprisse questa pagina, provare da qui che è l'indice generale)
Come si può leggere nella pagina indicata, ci sono due regole fondamentali: essere in possesso di una patente valida, non scaduta e poter dimostrare, attraverso il passaporto, di essere stati residenti almeno 3 mesi nel paese di rilascio della patente in data successiva al conseguimento della patente stessa, vale a dire anche anni dopo il rilascio purché per tre mesi di seguito.
Viene anche descritto l'iter per ottenere la patente, che sembra prevedere una prova teorico/pratica:
(1) Submission of application documents - (2) Aptitude test - (3) Traffic rule knowledge check - (4) Driving skill check (the applicant is asked to actually drive a vehicle at a course at Athe Driver's License Center) - (5) Issue of the Japanese driver's license
Nessuna prova pratica è necessaria se avete il passaporto italiano, esiste una convenzione tra Italia e Giappone per una facile conversione delle reciproche patenti, che esonera italiani e giapponesi dal fare gli esami. Ulteriore conferma si può leggere qui: http://www.patente.it/info/europa.htm
Una serie di interventi interessanti ma non esaustivi sulla patente giapponese si può leggere in questo forum.
Altri paesi che hanno una convenzione analoga con il Giappone sono Australia, Austria, Belgio, Canada, Corea del Sud, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Islanda, Irlanda, Lussemburgo, Nuova Zelanda, Norvegia, Olanda, Portogallo, Spagna, Svezia e Svizzera. Se siete in possesso di una patente di guida di una di queste nazioni, la conversione in patente giapponese non richiede esami.
Questa convenzione è davvero una cosa positiva, dato che in Giappone i test teorici e di guida sono estremamente severi e i costi sono piuttosto elevati, grosso modo intorno ai 300.000 yen, una lezione di guida di 50 minuti può costare intorno ai 10.000 yen.
Attenzione, questa convenzione riguarda le regole di conversione delle patenti, non il riconoscimento reciproco ai fini della guida, dei cui problemi ho parlato all'inizio.
Una patente giapponese valida per autoveicoli permette anche di guidare motocicli fino a 50cc. Uno scooter si può trovare usato anche intorno ai 50.000 yen e nuovo a cifre no proibitive. E' una soluzione indatta a lunghi viaggi, ma che permette di evitare i numerosi costi legati al possesso di un autoveicolo in Giappone e il problema del parcheggAio.
Piccola parentesi sui costi di possesso di un veicolo
Il posto macchina in Giappone è il primo problema. Se non si ha un posto dove lasciare l'auto, non è possibile ottenere l'iscrizione al registro automobilistico, per cui serve il pacheggio prima di acquistare una macchina. Per dimostrare il possesso di un posto auto, bisogna rivolgersi alla polizia, dove ritirare un modulo in cui si dovrà descrivere dimensione e posizione del parcheggio e una dichiarazione del proprietario dell'area o di chi per lui. Altri numerosi costi sono in agguato per l'aspirante automobilista in Giappone.
Per acquistare un auto usata si può svolgere una trattava privata o affidarsi ad una agenzia, nel primo caso ci si dovrà occupare di tutti gli aspetti formali e burocratici, avendo cura che non ci siano errori, nel secondo caso la documentazione viene gestita per un importo che può arrivare fino a 200.000 yen.
Una cosa da tenere presente quando si compra un veicolo usato è quanto manca al successivo collaudo (shaken). Per i veicoli nuovi, il primo collaudo è dopo tre anni dall'acquisto, e da allora ogni due anni. I costi variano tra 100.000 e 200.000 yen, ma più il veicolo è anziano, maggiori sono le probabilità di spendere cifre elevate, dipende dalle condizioni del veicolo. Ci sono agenzie che si occupano di collaudi e pensano loro a tutto, hanno anche personale che parla inglese, per cui il collaudo si risolve spesso in una giornata senza macchina e il pagamento dei costi richiesti. Dato che i collaudi in Giappone sono frequenti, in genere i veicoli sono ben tenuti, in vista di questo esame, per cui un veicolo usato è una scelta ragionevole.
Ogni anno ad Aprile i possessori di autoveicoli devono pagare una tassa, (jidoushazei), il cui importo varia a seconda della cilindrata, da 7.500 yen a 40.000.
L'assicurazione perA incidenti (jibaiseiki hoken) è obbligatoria, molti la integrano con una assicurazione che copra un raggio di eventi più ampio (nin'i hoken).
Cosa occorre per convertire la patente Italiana in patente Giapponese.
Convertire la patente non è difficile ma occorre conoscere bene cosa fare e andare negli uffici ben preparati.
Inizialmente bisogna procurarsi tutto il necessario.
- Fototessera formato medio-piccolo (nelle macchinette per le foto con
l'inglese viene specificato che èil formato per "driver licence"), circa 3
cm per 2,5. Di otto foto che mi ha rilasciato la macchinetta, ne hanno utilizzata una sola.
- Patente italiana
- DUE fotocopie della patente italiana
- Passaporto
- Fotocopia del passaporto, di tutte le pagine con contenuti (in pratica solo le pagine completamente vuote vanno tralasciate.
- L'Alien Registration Card, la tessera di identità degli stranieri in Giappone.
- Fotocopia fronte retro dell'Alien Registration Card (formalmente la copia non è necessaria a meno che non facciate parte di una piccola rosa di paesi, ma consiglio di farla comunque)
- La traduzione della patente italiana in giapponese che si ottene negli uffici JAF (l'ACI giapponese) di cui parlerò poco sotto
- Alcuni moduli da compilare di cui dirò più estesamente poco sotto.
- Circa 8.000 yen (grossomodo, salvo aumenti o circostanze diverse da quelle che conosco io)
- Una penna nera
- Tanta pazienza
- Alcuni lettori mi segnalano inoltre che a loro e' stato chiesto di portare anche un certificato di residenza rilasciato dal comune (leggere i commenti a quest'articolo). Informatevi qundi indipendentemente senza credermi ciecamente.
Fate le fotocopie a colori e belle grandi e facilmente leggAibili. Fate le fotocopie PRIMA di andare negli uffici, che spesso sono privi di fotocopiatrici per il pubblico.
Fase uno - La traduzione
Per prima cosa dovete procurarvi la traduzione della patente italiana.
Le traduzioni delle patenti vengono fatte in maniera ufficiale dagli uffici JAF (Japan Automobile Federation), che è grosso modo l'equivalente giapponese dell'ACI.
Per la motorizzazione giapponese, solo queste traduzioni hanno valore. Per cui andate alla sede JAF più vicina.
La LISTA delle sedi è qui. Attenzione residenti a Tokyo, la sede principale non fa traduzioni, rivolgetevi ad altre sedi di Tokyo.
Riporto qui solo alcune delle sedi, per altre, consultate la LISTA.
The Japan Automobile Federation (Tokyo Head Office)
2-2-17 Shiba
Minato-Ku
Tokyo 105-0014
Tel: (03) 6833 9150
The Japan Automobile Federation (Osaka)
Osaka Branch Office (JAF)
2-1-5 Naka Hozumi, Ibaraki City, Osaka
Tel: (072) 645-1300
The Japan Automobile Federation (Aichi)
Chubu Branch Office (JAF)
3-7-56 Fukue, Showa-ku, Nagoya-shi, Aichi. 466-8580
Nella lista degli indirizzi non ci sono link alle singole sedi, però nella versione giapponese del sito JAF ho trovato la pagina che elenca tutte le sedi anche con le piantine di ciascuna. Inoltre se si cerca con Google il numero di telefono della sede che vi interessa, è possibile che vi compaia il sito specifico. Credo che l'orario d'apertura al pubblico sia dalle 9:00 alle 16:00, ma non posso dire che valga per tutte le sedi.
Presso la vostra sedAe JAF, dite che siete lì per la traduzione della patente e vi daranno da compilare un modulo, che vi consiglio di leggere e compilare in anticipo dato che si può anche scaricare da qui (casomai non si aprisse questa pagina, provare da qui che è l'indice generale). Questa richiesta di traduzione si può anche fare via posta, mandando modulo compilato, una copia della patente, il pagamento di 3.000 yen e i soldi per la risposta. Nel caso che poi per qualsiasi motivo non otteniate la patente, la JAF non vi rifonderà delle spese. Io consiglio se possibile, di andare di persona, aiuta a ridurre i tempi (andando di persona la traduzione e me l'hanno fatta in circa 30-40 minuti) e a risolvere qualche dubbio agli impiegati in merito alla vostra patente (tipicamente caratteri poco leggibili, annotazioni, ecc.) e la vostra documentazione, inoltre se avete sbagliato qualcosa nel modulo, potete subito compilarne uno nuovo. Allo JAF si lascia una delle due copie della patente.
All'ufficio JAF ho pagato 3.000 yen e ho ottenuto anche una mappa per raggiungere la sede della motorizzazione.
Fase due - La "motorizzazione giapponese"
Ora che avete la traduzione della patente, andate con essa alla "motorizzazione giapponese", propriamente si chiama Unten Menkyo Shikenjo (cioè"Ufficio esami per patenti di guida", il nome ufficiale in inglese è "Driver's License Examination Offices").
Bisogna andare alla sede della medesima prefettura in cui è stata rilasciata la vostra Alien registration card!
Alcune delle sedi (da non confondere con le sedi JAF!)
Tokyo e dintorni:
| Samezu Da lun. a ven. 8:30-11:00 & 13:00-15:00 | Fuchu 3-1-1 Tama Fuchu-shi, Tokyo 8:30-10.30 & 13:00-14:30 |
| Koto Unten Menkyo Shiken-jo 1-7-24 Shinsuna Koto-ku, Tokyo 136 Tel: 03-3699-1151 | Saitama-ken Unten Menkyo Centre Tel: 04-8543-2001 |
| Makuhari Unten Menkyo Shiken-jo 2-1 Hamada Chiba-shi, Chiba-ken 260 Tel: 04-7274-2000 | Futamatagawa Unten Menkyo Shiken-jo 55 Nakao-cho, Asahi-ku Yokohama-shi, Kanagawa-ken 241 Tel: 04-5365-3111 |
| Kyoto Kyoto-fu Unten Menkyo Shikenjo | Kobe Hyogo-ken Keisatsu Kohtsu-bu Unten Menkyo Shikenjo |
| Osaka nord Kadoma Unten Menkyo Shikenjo
| Osaka sud |
| Nara Nara Unten Menkyo Shiken-jo | Aichi Aichi Unten Menkyo Shiken-jo Higashi Mikawa Unten Menkyo Center |
| Hokkaido | |
| Sapporo Driver's License Examination Office : Hakodate Driver's License Examination Office : Asahikawa Driver's License Examination Office : | Kushiro Driver's License Examination Office : Obihiro Driver's License Examination Office : Kitami Driver's License Examination Office : |
| | |
| Altre sedi sono elencate in giapponese qui: | e anche qui: |
Allo sportello - la mia personale esperienza
Mi sono presentato allo sportello una mattina alle 10, ho consegnato tutta la documentazione che avevo, fotocopie, traduzione, Alien registration card, passaporto, ecc. e lì mi hanno dato due moduli, uno in cui scrivere nome indirizzo, data emissione della patente, e sul retro come si è svolto l'esame di guida, se ho guidato per strada o su un circuito dedicato, ecc. Si può scrivere in inglese.
L'altro modulo che prevedeva forse una serie di date da ricavare dal passaporto e dalla patente, lo ha compilato l'addetto allo sportello.
Scritto tutto, gli impiegati mi hanno detto di attendere, hanno letto con calma e attenzione tutto, poi dopo circa 20 minuti mi hanno richiamato allo sportello dove mi hanno fatto una serie di domande per integrare la documentazione: mi hanno chiesto del mio stato di salute, della vista, dell'udito e di eventuali deficienze motorie agli arti. Poi mi hanno domandato come si è svolto l'esame, quante guide ho fatto, come è andato l'esame teorico, in che consisteva, quanto è durato, dove ho guidato per fare l'esame (strada, circuito, collina, Acittà...), che macchina era (marce automatiche o manuali, doppi comandi o no), se facevo le guide con l'istruttore a fianco e cose del genere. Io ho raccontato tutto dettagliatamente, avendo fatto molta pratica e due eccellenti esami non avevo nulla ricamare.
Io ho detto che una volta emessa la patente giapponese sapevo che bisogna restituire quella italiana e per le vacanza in Italia si può avere una traduzione (dall'ambasciata italiana) della patente giapponese. A loro risultava effettivamente questo, ma hanno aggiunto: "Per le vacanza in Italia venga qui e le facciamo noi la patente internazionale".
Alla cassa
Soddisfatti, mi hanno restituito i documenti originali e mi hanno dato dato due fogli, con due importi, che se non ricordo male erano 2.500 e 1.600 yen da pagare alla cassa sportello.
La cassa mi ha dato delle marche da bollo da attaccare ai fogli e poi sono andato ad un altro sportello dove mi hanno fatto un esame della vista estremamente rapido, chiedendomi tre cose di numero.
Fatto questo, ho riportato i fogli allo sportello iniziale. Lì ho compilato un nuovo foglio che poi viene spedito al consolato e comunica all'Italia l'emissione della patente. Avevano approvato la mia conversione.
Mi hanno quindi dato un ennesimo foglio, dove ho scritto nome e indirizzo, e un promemoria giallo che diceva di presentarsi alle 13:20 al secondo piano, presso una zona chiamata "Shashin hall" (atrio delle foto). Erano le 11:45. Sono andato a mangiare e alle 13:10 sono tornato. Questa Shashin hall era una grandissima sala d'attesa. Verso le 13:20 un addetto ha chiamato a poco a poco tutti i presenti, tutti in attesa per motivi diversi per cui alcuni hanno ricevuto subito la patente e altri no.
Io ero tra quelli che doveva farsi fare una foto ed attendere anAcora. La foto che ho portato io è stata inclusa nella documentazione, sulla patente invece poi hanno messo quella scattata da loro. Dei fogli che avevo, indirizzo e promemoria, mi hanno ritirato il promemoria.
Poiché io ero tra coloro che prendevano la patente per la prima volta (tuttavia non ho avuto nessun obbligo a mettere l'adesivo di principiante sulla macchina come invece devono fare i neopatentati in Giappone), dovevo andare in una diversa sala d'attesa, in una sala che era una grandissima aula scolastica con lavagna e banchi.
Dopo 10 minuti è arrivato un responsabile che ha detto tante cose che non ho capito nei dettagli ma che erano raccomandazioni lunghe e tediose sulle responsabilità della guida. Quasi tutti quelli che attendevano erano molto giovani. Poi ha chiamato tutti uno a uno alla cattedra e ci ha dato la patente.
In teoria avevo finito, ma sono tornato allo sportello iniziale dove gli addetti mi avevano chiesto di tornare per fare una copia della nuova patente.
Alle ore 14:00 sono uscito con la patente giapponese.
Circa una settimana dopo l'Ambasciata italiana mi informava che dovevo spedire loro la mia patente italiana per resituirla al Dipartimento dei Trasporti.
Tutto si è svolto con molto ordine e velocità e buona disponibilità da parte degli impiegati che mi hanno salutato raccomandandomi di fare un po' di pratica, e molta attenzione dato che in Giappone si guida tenendo la sinistra.
Un consiglio che mi è servito.
Appendice
Elenco dei paesi firmatari della Convenzione di Ginevra del 19/09/1949:
Albania, Algeria, Argentina, Australia, Austria, Bangladesh, Barbados, Belgio, Benin, Botswana, Bulgaria, Cambogia, Canada, Cile, Cina, Cipro, Congo, Costa d’AAvorio, Cuba, Danimarca, Ecuador, Egitto, Fiji, Filippine, Finlandia, Francia, Georgia, Ghana, Giappone, Giordania, Grecia, Guatemala, Haiti, India, Irlanda, Islanda, Israele, Italia, Jamaica, Kirghizistan, Laos, Lesotho, Libano, Lussemburgo, Madagascar, Malawi, Malesia, Mali, Malta, Marocco, Monaco, Namibia, Niger, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Papua Nuova Guinea, Paraguay, Perù, Polonia, Portogallo, Principato di Monaco, Regno Unito, Repubblica Araba Siriana, Repubblica Ceca, Repubblica Centrafricana, Repubblica democratica del Congo, Repubblica di Corea, Repubblica Dominicana, Romania, Rwanda, San Marino, Santa Sede, Senegal, Sierra Leone, Singapore, Slovacchia, Spagna, Sri Lanka, Stati Uniti d’America, Sud Africa, Svezia, Svizzera, Taiwan, Thailandia, Togo, Trinidad e Tobago, Tunisia, Turchia, Uganda, Ungheria, Venezuela, Vietnam, Zaire, Zimbawe. (L’elenco è aggiornato al 04.04.2003)
Legge n. 1049 del 19.05.1952 – G.U. 187 DEL 13.08.1952
Elenco dei paesi firmatari della Convenzione di Vienna del 8/11/1968
Austria, Bahamas, Bahrein, Belgio, Bielorussia, Bosnia Erzegovina, Brasile, Bulgaria, Cile, Corea, Costa d’Avorio, Costarica, Croazia, Cuba, Danimarca, Ecuador, Filippine, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Ghana, Gran Bretagna, Grecia, Guyana, Kazakistan, Kuwait, Indonesia, Iran, Israele, Lituania, Lussemburgo, Macedonia, Marocco, Messico, Moldova, Mongolia, Niger, Norvegia, Pakistan, Polonia, Portogallo, Principato di Monaco, Repubblica Ceca, Repubblica Centrafricana, Repubblica Slovacca, Romania, San Marino, Santa Sede, Senegal, Seichelles, Spagna, Sud Africa, Svezia, Svizzera, Tagikistan, Taiwan, Thailandia, Turkmenistan, Ucraina, Ungheria, Uruguay, Uzbekistan, Venezuela, Zaire.
Legge n.308 del 5 luglio 1995 – G.U. n. 174 SO del 27 luglio 1995. La Convenzione è stata ratificata il 2 ottobre 1996. CoAmunicato in G.U. n. 104 del 7 maggio 1997.
Le patenti internazionali rilasciate in Italia portano la dicitura relativa alla sola Convenzione di Vienna del 1968
Postato Giovedi 21 Settembre 2006 - 15:46
WOW!
Stavo cercando informazioni per convertire la mia patente, e il tuo post ha risposto a tutte le mie domande!
Grande!!!
Esco ora di casa per affrontare la Fase 1
Mauro @ Wakoshi
... giusto per confermare quanto hai scritto.
C'e' voluta un'oretta scarsa.
A me il tipo mi ha dato una lista di cose da portare alla motorizzazione, e oltre alle cose scritte da te nella tua lista, c'e' anche un certificato rilasciato dal mio City Office, che dichiara che sono veramente residente li'. (forse perche' c'e' il pericolo che la Alien Registration Card non sia aggiornata? boh).
Grazie per le spiegazioni veramente esaurienti. Sono trent'anni che mie reco in Giappone ed ho guidato molte volte.fino a qualche anno fà avevo la patente internazionale, che durava un solo anno, con la famosa dicitura " convenzione 1949" e non avevo problemi. Adesso la ns. patente internazionale dura 3 anni e porta la dicitura" convenzine !968" e non si riesce più a prendere a nolo una macchina anche se in Italia le varie Compagnie dicono di si. Il motivo è che la nostra motorizzazione da quando ha esaurito le patenti con il "1949" ha stampato solo quelle con "1968" e non riusciamo a dimostrare che anche l'Italia ha firmato la Convenzione del '49. E' un problema che ho patito anche ieri a Nagoya. Niente Europcar ma solo taxi carissimi!!.
Mie viene una domanda: cosa fanno i nostri politici, i respnsabili dell'ACI e via dicendo? come al solito nulla tanto quando loro vengono in Giappone viaggiano a ns. spese con l'autista.
ercole
Prima di tutto, grazie di nuovo a Unica per questo post: se non l'avessi letto, non avrei trovato il coraggio per affrontare da solo la pratica della patente (non parlo giapponese).
Restituisco il favore come posso... nel senso che posso aggiungere qualche commento relativo alla mia personale esperienza.
Io sono un residente di Saitama.
La JAF si trova a Kitayono, sulla JR Saikyo-sen.
Mi hanno tradotto la mia patente italiana nel giro di un'ora scarsa. Il costo della traduzione e' confermato a 3000 yen.
Gli impiegati mi hanno detto di andare al CityOffice della citta' dove risiedo, per ottenere un documento che certifichi la mia residenza attuale (la Alien Registration Card e il passaporto NON sono sufficienti!!!), poiche' esso mi verra' richiesto alla motorizzazione. Tale documento l'ho ottenuto il giorno successivo nel giro di 5 minuti, e pagando 200 yen.
Oggi sono andato al Menkyo Center (motorizzazione) per convertire la patente. L'ufficio di Saitama si trova a Koonosu, a 25 minuti di cammino dalla stazione JR (ma volendo si puo' anche prendere l'autobus, e ci si arriva in 10 minuti).
Sono arrivato all'ufficio alle 10:15.
Passo 1: Consultation Corner. Si parla con un tizio, che ci richiede tutta la documentazione (una foto, patente originale, patente tradotta, passaporto, alien registration card, certificato della alien registration card, piu' un paio di moduli da compilare seduta-stante). Il tizio mi ha chiesto se voglio la patente giapponese solo per l'auto e i 50cc, o se voglio guidare anche i 125cc. Visto che si tratta di aggiungere solo un migliaio di yen, o optato per inserire sulla patente giapponese anche le moto fino a 125cc.
Passo 2: si va ad uno sportello dove si comprano le "marche da bollo". Costo totale nel mio caso: 5700 yen.
E poi si devono aspettare le ore 13. Molto difficile ammazzare il tempo per due ore a Koonosu.
Passo 3: Alle 13 ci si presenta agli sportelli 1-2, c'e' l'esame per la vista (velocissimo, ti mostrano dei cerchietti neri con una piccola apertura, e bisogna dire se l'apertura e' sopra, sotto, a destra o a sinistra, e poi ti chiedono di riconoscere 3 colori).
Passo 4: ci hanno messi in un'aula, ci hanno consegnato un foglietto su cui scrivere nome e indirizzo, e ci hanno fatto vedere il video di un giovine che si schianta con la bici e mette sotto una signora, perche' non e' stato prudente, e alla fine un tizio parla per vari minuti, e la morale del discorso e' che bisogna pagare ancora 1850 yen (solo 1650 per quelli che non hanno interesse a guidare le moto fino a 125cc).
Passo 5: si vanno a pagare questi benedetti 1850 yen, e ci si ritrova in aula alle 14:50.
Passo 6. Alle 14:50, altra ramanzina di un altro tipo, e la morale del discorso e' che TUTTI devono farsi fare una foto. L'appuntamento successivo in aula e' per le 16:00.
Passo 7: Ci si va a fare la foto (occhio perche' la tipa non dice "pronti-via", ma scatta direttamente, quindi la mia faccia sulla patente e' improponibile), e ci si incontra di nuovo in aula.
Passo 8: in aula inizia la cerimonia della consegna delle patenti.
Passo 9. Alle 16:15 ho la patente in mano, ma anche a me come a Unica il tizio della prima stanza (quello incontrato al mattino) mi aveva pregato di tornare da lui per comunicargli il numero della mia patente nuova. Ci vado, e sono libero.
Fine della peripezia.
Forse il mio caso e' piu' unico che raro (residente in giappone da 2 anni, in una compagnia dove all'interno e' obbligatorio, anche tra giapponesi, parlare inglese... e quindi non ho nessuno stimolo per imparare la lingua!), ma ci tengo a sottolineare che solo il primo impiegato che ho incontrato ha parlato in inglese. In ogni caso, tutti sono molto comprensivi, e le poche volte che ho dovuto interagire verbalmente con gli impiegati, tutto e' andato liscio, a forza di sorrisini, inchini, "sumimasen" e "domo".
Grazie di nuovo, e ci incontriamo in strada!
Mauro @ Wakoshi
Grazie molte Mauro per la tua testimonianza, mi sembra molto interessante. A me non hanno chiesto un certificato di residenza, ed e' certo utile sapere, grazie a voi, che a volte lo vogliono. Sarebbe interessante se e' una nuova esigenza normativa valida per tutti o uno scrupolo delle amministrazioni locali, dato che l'Alien Card riporta l'indirizzo di residenza, per lo meno la mia. Non mi hanno nemmeno mostrato alcun video di incidenti, sebbene ricordi bene una serie di raccomandazioni.
Ho anche finito prima di te, prima della foto mi hanno detto "fermo" e sono dovuto andare alla cassa una sola volta, insomma mi e' andata un po' meglio, ma nel complesso te la sei cavata benissimo! Hai comprato un auto?
no no, non ce la faccio a "mantenere" un'auto
la patente mi fa comodo perche' magari una volta al mese posso noleggiare una macchina e andare a fare un giro in montagna (al rent-a-car della Toyota davanti a casa mia ci sono buone auto per 6000 yen al giorno), e perche' ho un paio di amici con un 50cc che qualora ne avessi bisogno me lo possono prestare.
domani vado alla polizia per farmi fare la patente internazionale per guidare in italia (faccio un breve rientro tra 2 settimane).
Ottimo blog!! devo fare i miei complimenti.
Bene ora avrei una piccola domanda da sottoporre, spero sia possibile una risposta da voi, dunque, per Agosto 2008 mi trasferisco in Giappone, e chiarammente tra le tante cose che sto controllando e` anche come convertire la mia patente ottenuta nel lontano 1974, che e` valioda sia per la guida di autoveicoli cat. B sia per la guida di motoveicoli cat. A, secondo voi esiste la possibilita` di una conversione paritaria?potro guidare motoveicoli con cilindrata fino a 400 cc. e per quelli superiori necessito di speciali documenti e/o patente resto in attesa di una gentile risposta risposta, grazie
Andrea
doge.veneziano@yahoo.com
La conversione, grazie alla convenzione Italia-Giappone, viene effettuata secondo una tabella di equivalenza tra le categorie della patente italiana con quelle della patente giapponese. Di conseguenza potrai ottenere una patente che ti permette la guida di motoveicoli. Forse, ma mi devo informare, dato che le autorita' giapponesi sono estremamente sensibili sulla questione dell'avere il controllo della moto, mi pareva di aver letto da qualche parte che potrebbe esserci nel tuo caso una prova pratica. Nulla comunque che possa mettere in difficolta' chi sa guidare la moto. Mi informo e ti faccio sapere.
Anastasia, non occorre più convertire la patente dato che dal 2007 si può girare con la traduzione.
Vedi quanto scritto in rosso all'inizio della pagina.
Tuttavia effettivamente se tu converti la patente italiana in patente giapponese, perdi quella italiana.
Se torni a vivere in Italia fai il processo inverso, ovvero converti la patente giapponese in patente italiana.
Vi risulta che dopo la conversione la patente Italiana cessa di avere validita`? Mi e` arrivata stamattina la comunicazione dal consolato. E se uno deve tornare nel frattempo in Italia come guida? patente internazionale???
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