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Convertire la patente italiana in Giappone di Unica
Pubblicato il 24/04/2006 - aggiornato il 27/05/2006  

Benvenuti alla mia breve guida su come convertire la patente italiana in patente giapponese
ovvero
Come entrai pedone e uscii automobilista.

Una sintetica guida dei passi da compiere per ottenere la patente giapponese se siete in possesso di una italiana.
patente giapponese

Nota iniziale per i turisti che intendono guidare in Giappone.

Questo articolo si rivolge a chi risiede in Giappone e desidera convertire la patente.
Se invece intendete venire in vacanza in Giappone e guidare una macchina, sappiate che purtroppo AL MOMENTO in cui scrivo (aprile 2006), la cosa pare non sia possibile.

La patente internazionale accettata in Giappone è conforme al modello della Convenzione di Ginevra 1949, mentre in Italia il Dipartimento Trasporti rilascia la patente internazionale secondo il modello della Convenzione di Vienna 1968 (per curiosità la lista dei paesi firmatari di entrambe le convenzioni è qui e anche in fondo alla pagina.
Il Dipartimento dei Trasporti NON rilascia la patente internazionale modello Convenzione di Ginevra 1949 nemmeno su richiesta, io ho telefonato a Roma e ho parlato con un dirigente che mi ha confermato fin troppo fermamente che esiste solo il modello Convenzione di Vienna 1968.

Poichè il Giappone non aderisce alla Convenzione di Vienna del 1968, non è possibile guidare in questo paese con le attuali patenti internazionali rilasciate in Italia ai sensi della predetta convenzione.

Guidare in Giappone con la patente internazionale rilasciata attualmente in Italia (Convenzione di Vienna 1968) è illegale e molto pericoloso. Non si può tantomeno circolare con una traduzione della patente.

Questo significa che è inutile perdere tempo e soldi a fare la patente internazionale in Italia, dato che la patente internazionale italiana non viene riconosciuta in Giappone.

E' facile tuttavia aver sentito pareri contrari, c'è anche chi è stato in Giappone con una patente internazionale, ha noleggiato un veicolo e ha viaggiato in macchina o in moto e raccomanda agli altri di fare altrettanto.

Io lo sconsiglio. A sostenere quanto dico vi è quanto dichiara l'Ambasciata di Italia a Tokyo quando viene interpellata in merito ("Al momento, purtroppo, poichè il Giappone non aderisce alla Convenzione di Vienna del 1968, non è possibile guidare in questo Paese con le attuali patenti internazionali rilasciate in Italia ai sensi della predetta convenzione");

- quanto scrive l'ACI nel proprio sito ("Le convenzioni internazionali in materia prevedono due distinti modelli di patente internazionale: il modello "Ginevra 1949" e il modello "Vienna 1968". Il permesso internazionale di guida attualmente ottenibile in Italia è conforme al modello "Vienna 1968" ed ha una validità di 3 anni, sempre nei limiti della validità della patente nazionale.
Si segnala che alcuni Paesi riconoscono validità unicamente alle patenti internazionali conformi al modello "Ginevra 1949".
" (sito));

- e infine gli agenti di polizia giapponesi ai quali mi sono rivolto mi hanno detto che la patente internazionale in mio possesso (per l'appunto il modello Vienna 1968) non era valida per guidare in Giappone.

Di contro chi ritiene possibile guidare in Giappone con la sola patente internazionale si basa su quanto gli garantiscono loro gli uffici ACI, nei quali anche a me hanno detto inizialmente che la mia patente internazionale andava bene per il Giappone salvo poi rettificare in seguito a verifiche, e su quanto gli garantiscono loro gli autonoleggiatori giapponesi, e su questa fonte dal sito del Ministero degli affari esteri: "È sufficiente la patente ottenuta in Italia per i cittadini italiani che soggiornano TEMPORANEAMENTE (residenza inferiore ad 1 anno) in uno Stato NON appartenente all’UE e firmatario di accordi con l’Italia in merito alle patenti di guida?
-
Dipende. Alcuni Paesi firmatari di accordi con l’Italia sulle patenti di guida riconoscono la patente di guida italiana senza richiedere altri documenti (Marocco e Kenia riconoscono la patente italiana solo nel caso di soggiorni di periodi limitati). Negli altri Paesi (ad esempio Giappone, Taiwan e Sri Lanka)occorre, invece, essere in possesso della Patente Internazionale."

Solo che la patente internazionale Italiana è emessa secondo accordi internazionali che il Giappone non ha firmato. Speriamo che le cose cambino. Nel frattempo scegliete voi se fidarvi del Ministero degli Affari Esteri oppure dell'Ambasciata e della polizia giapponese. Secondo me il pericolo dei problemi che possono derivare dal fare un incidente con una patente non valida non merita il rischio.

Aggiungo che per un turista non ha senso nemmeno la soluzione di convertire la patente italiana in giapponese per una vacanza (cosa comunque non possibile), perché in seguito alla conversione il Dipartimento dei Trasporti vi annullerà la patente italiana e dovrete riconsegnarla. Ragion per cui tornereste in Italia con una patente giapponese da convertire in patente italiana con enorme spesa di tempo e denaro.
Infatti ai residenti in Giappone che convertono la patente italiana in giapponese viene annullata quella italiana e se tornano in Italia e vogliono guidare hanno bisogno di una patente internazionale rilasciata in Giappone, se tornano definitivamente in Italia devono fare la conversione in patente italiana di quella giapponese.

Per concludere l'argomento con una nota positiva, l'Ambasciata d'Italia a Tokyo mi ha riferito nel 2005 che era in corso di definizione un accordo tra Italia e Giappone che prevederà, in futuro, la possibilità per i titolari di patente italiana di poter guidare temporaneamente in Giappone con la traduzione giurata in lingua giapponese della patente italiana.
Non ho però notizia che l'accordo abbia avuto esito. Per aggionamenti in merito a tali eventuali sviluppi consiglio di tenersi aggiornati leggendo il sito dell'Ambasciata d'Italia a Tokyo o il sito Viaggiare Sicuri dell'ACI che talvolta ha delle informazioni in merito.

Le basi

Le regole per la conversione della patente sono qui (casomai non si aprisse questa pagina, provare da qui che è l'indice generale)

Come si può leggere nella pagina indicata, ci sono due regole fondamentali: essere in possesso di una patente valida, non scaduta e poter dimostrare, attraverso il passaporto, di essere stati residenti almeno 3 mesi nel paese di rilascio della patente in data successiva al conseguimento della patente stessa, vale a dire anche anni dopo il rilascio purché per tre mesi di seguito.

Viene anche descritto l'iter per ottenere la patente, che sembra prevedere una prova teorico/pratica:
(1) Submission of application documents - (2) Aptitude test - (3) Traffic rule knowledge check - (4) Driving skill check (the applicant is asked to actually drive a vehicle at a course at the Driver's License Center) - (5) Issue of the Japanese driver's license

Nessuna prova pratica è necessaria se avete il passaporto italiano, esiste una convenzione tra Italia e Giappone per una facile conversione delle reciproche patenti, che esonera italiani e giapponesi dal fare gli esami. Ulteriore conferma si può leggere qui: http://www.patente.it/info/europa.htm
Una serie di interventi interessanti ma non esaustivi sulla patente giapponese si può leggere in questo forum.

Altri paesi che hanno una convenzione analoga con il Giappone sono Australia, Austria, Belgio, Canada, Corea del Sud, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Islanda, Irlanda, Lussemburgo, Nuova Zelanda, Norvegia, Olanda, Portogallo, Spagna, Svezia e Svizzera. Se siete in possesso di una patente di guida di una di queste nazioni, la conversione in patente giapponese non richiede esami.

Questa convenzione è davvero una cosa positiva, dato che in Giappone i test teorici e di guida sono estremamente severi e i costi sono piuttosto elevati, grosso modo intorno ai 300.000 yen, una lezione di guida di 50 minuti può costare intorno ai 10.000 yen.
Attenzione, questa convenzione riguarda le regole di conversione delle patenti, non il riconoscimento reciproco ai fini della guida, dei cui problemi ho parlato all'inizio.

Una patente giapponese valida per autoveicoli permette anche di guidare motocicli fino a 50cc. Uno scooter si può trovare usato anche intorno ai 50.000 yen e nuovo a cifre no proibitive. E' una soluzione indatta a lunghi viaggi, ma che permette di evitare i numerosi costi legati al possesso di un autoveicolo in Giappone e il problema del parcheggio.

Piccola parentesi sui costi di possesso di un veicolo

Il posto macchina in Giappone è il primo problema. Se non si ha un posto dove lasciare l'auto, non è possibile ottenere l'iscrizione al registro automobilistico, per cui serve il pacheggio prima di acquistare una macchina. Per dimostrare il possesso di un posto auto, bisogna rivolgersi alla polizia, dove ritirare un modulo in cui si dovrà descrivere dimensione e posizione del parcheggio e una dichiarazione del proprietario dell'area o di chi per lui. Altri numerosi costi sono in agguato per l'aspirante automobilista in Giappone.

Per acquistare un auto usata si può svolgere una trattava privata o affidarsi ad una agenzia, nel primo caso ci si dovrà occupare di tutti gli aspetti formali e burocratici, avendo cura che non ci siano errori, nel secondo caso la documentazione viene gestita per un importo che può arrivare fino a 200.000 yen.

Una cosa da tenere presente quando si compra un veicolo usato è quanto manca al successivo collaudo (shaken). Per i veicoli nuovi, il primo collaudo è dopo tre anni dall'acquisto, e da allora ogni due anni. I costi variano tra 100.000 e 200.000 yen, ma più il veicolo è anziano, maggiori sono le probabilità di spendere cifre elevate, dipende dalle condizioni del veicolo. Ci sono agenzie che si occupano di collaudi e pensano loro a tutto, hanno anche personale che parla inglese, per cui il collaudo si risolve spesso in una giornata senza macchina e il pagamento dei costi richiesti. Dato che i collaudi in Giappone sono frequenti, in genere i veicoli sono ben tenuti, in vista di questo esame, per cui un veicolo usato è una scelta ragionevole.

Ogni anno ad Aprile i possessori di autoveicoli devono pagare una tassa, (jidoushazei), il cui importo varia a seconda della cilindrata, da 7.500 yen a 40.000.
L'assicurazione per incidenti (jibaiseiki hoken) è obbligatoria, molti la integrano con una assicurazione che copra un raggio di eventi più ampio (nin'i hoken).

Cosa occorre per convertire la patente Italiana in patente Giapponese.

Convertire la patente non è difficile ma occorre conoscere bene cosa fare e andare negli uffici ben preparati.
Inizialmente bisogna procurarsi tutto il necessario.

- Fototessera formato medio-piccolo (nelle macchinette per le foto con
l'inglese viene specificato che èil formato per "driver licence"), circa 3
cm per 2,5. Di otto foto che mi ha rilasciato la macchinetta, ne hanno utilizzata una sola.
- Patente italiana
- DUE fotocopie della patente italiana
- Passaporto
- Fotocopia del passaporto, di tutte le pagine con contenuti (in pratica solo le pagine completamente vuote vanno tralasciate.
- L'Alien Registration Card, la tessera di identità degli stranieri in Giappone.
- Fotocopia fronte retro dell'Alien Registration Card (formalmente la copia non è necessaria a meno che non facciate parte di una piccola rosa di paesi, ma consiglio di farla comunque)
- La traduzione della patente italiana in giapponese che si ottene negli uffici JAF (l'ACI giapponese) di cui parlerò poco sotto
- Alcuni moduli da compilare di cui dirò più estesamente poco sotto.
- Circa 8.000 yen (grossomodo, salvo aumenti o circostanze diverse da quelle che conosco io)
- Una penna nera
- Tanta pazienza

Fate le fotocopie a colori e belle grandi e facilmente leggibili. Fate le fotocopie PRIMA di andare negli uffici, che spesso sono privi di fotocopiatrici per il pubblico.

Fase uno - La traduzione

Per prima cosa dovete procurarvi la traduzione della patente italiana.
Le traduzioni delle patenti vengono fatte in maniera ufficiale dagli uffici JAF (Japan Automobile Federation), che è grosso modo l'equivalente giapponese dell'ACI.
Per la motorizzazione giapponese, solo queste traduzioni hanno valore. Per cui andate alla sede JAF più vicina.

La LISTA delle sedi è qui. Attenzione residenti a Tokyo, la sede principale non fa traduzioni, rivolgetevi ad altre sedi di Tokyo.
Riporto qui solo alcune delle sedi, per altre, consultate la LISTA.

The Japan Automobile Federation (Tokyo Head Office)
2-2-17 Shiba
Minato-Ku
Tokyo 105-0014
Tel: (03) 6833 9150

The Japan Automobile Federation (Osaka)
Osaka Branch Office (JAF)
2-1-5 Naka Hozumi, Ibaraki City, Osaka
Tel: (072) 645-1300

The Japan Automobile Federation (Aichi)
Chubu Branch Office (JAF)
3-7-56 Fukue, Showa-ku, Nagoya-shi, Aichi. 466-8580

Nella lista degli indirizzi non ci sono link alle singole sedi, però nella versione giapponese del sito JAF ho trovato la pagina che elenca tutte le sedi anche con le piantine di ciascuna. Inoltre se si cerca con Google il numero di telefono della sede che vi interessa, è possibile che vi compaia il sito specifico. Credo che l'orario d'apertura al pubblico sia dalle 9:00 alle 16:00, ma non posso dire che valga per tutte le sedi.

Presso la vostra sede JAF, dite che siete lì per la traduzione della patente e vi daranno da compilare un modulo, che vi consiglio di leggere e compilare in anticipo dato che si può anche scaricare da qui (casomai non si aprisse questa pagina, provare da qui che è l'indice generale). Questa richiesta di traduzione si può anche fare via posta, mandando modulo compilato, una copia della patente, il pagamento di 3.000 yen e i soldi per la risposta. Nel caso che poi per qualsiasi motivo non otteniate la patente, la JAF non vi rifonderà delle spese. Io consiglio se possibile, di andare di persona, aiuta a ridurre i tempi (andando di persona la traduzione e me l'hanno fatta in circa 30-40 minuti) e a risolvere qualche dubbio agli impiegati in merito alla vostra patente (tipicamente caratteri poco leggibili, annotazioni, ecc.) e la vostra documentazione, inoltre se avete sbagliato qualcosa nel modulo, potete subito compilarne uno nuovo. Allo JAF si lascia una delle due copie della patente.

All'ufficio JAF ho pagato 3.000 yen e ho ottenuto anche una mappa per raggiungere la sede della motorizzazione.

Fase due - La "motorizzazione giapponese"

Ora che avete la traduzione della patente, andate con essa alla "motorizzazione giapponese", propriamente si chiama Unten Menkyo Shikenjo (cioè"Ufficio esami per patenti di guida", il nome ufficiale in inglese è "Driver's License Examination Offices").
Bisogna andare alla sede della medesima prefettura in cui è stata rilasciata la vostra Alien registration card!

Alcune delle sedi (da non confondere con le sedi JAF!)

Tokyo e dintorni:

Samezu
1-12-5 Higashi-Oi
Shinagawa-ku, Tokyo

Da lun. a ven. 8:30-11:00 & 13:00-15:00
Tel: 03-3474-1374

Fuchu
3-1-1 Tama
Fuchu-shi, Tokyo

8:30-10.30 & 13:00-14:30
Tel: 04-2362-3591

Koto Unten Menkyo Shiken-jo
1-7-24 Shinsuna
Koto-ku, Tokyo 136

Tel: 03-3699-1151

Saitama-ken Unten Menkyo Centre
405-4 Konosu
Konosu-shi, Saitama-ken 365

Tel: 04-8543-2001

Makuhari Unten Menkyo Shiken-jo
2-1 Hamada
Chiba-shi, Chiba-ken 260

Tel: 04-7274-2000

Futamatagawa Unten Menkyo Shiken-jo
55 Nakao-cho, Asahi-ku
Yokohama-shi, Kanagawa-ken 241

Tel: 04-5365-3111

   

Kyoto

Kyoto-fu Unten Menkyo Shikenjo
647 Furukawa-cho
Hazuka-shi, Fushimi-ku, Kyoto 612-8486
Tel: (075) 631 5181

Kobe

Hyogo-ken Keisatsu Kohtsu-bu Unten Menkyo Shikenjo
1649-2 Niyama-cho
Akashi City, Hyogo 673-0842
Tel: (078) 912 1628

Osaka nord

Kadoma Unten Shikenjo
23-16 Ichiban-cho
Kadoma City, Osaka 571-8555
Tel: (06) 6908 9121
9:00-12:00 e 13:00-13:30

 

Osaka sud

Komyoike Unten Menkyo Shiken-jo
5-13-1 Fushiya-cho
Izumi-shi, Osaka 594-0031
Tel: (0725) 56-1881

Nara

Nara Unten Menkyo Shiken-jo
120-3 Kuzumoto-cho
Kashiwara-shi, Nara-ken 634-0007
Tel: (0744) 22-5541

Aichi

Aichi Unten Menkyo Shiken-jo
2845 Kuroishi, Hirabari, Tenpaku-cho, Tenpaku-ku
Nagoya-shi, Aichi. 468-8513
Tel: (052) 801-3211 mappa

Higashi Mikawa Unten Menkyo Center
2-7, kanayanishi-machi, Toyokawa, Aichi
Tel.: 0533-85-7181 mappa

Hokkaido  

Sapporo Driver's License Examination Office :
1-1, Akebono 5-jo, 4-chome, Teine-ku, Sapporo 006-0835
Tel:011-683-5770

Hakodate Driver's License Examination Office :
149-23, Ishikawa-cho, Hakodate 041-0802
Tel:0138-46-2007

Asahikawa Driver's License Examination Office :
2699-5., Chikabumi-cho, 17-chome, Asahikawa 070-0821
Tel:0166-51-2489

Kushiro Driver's License Examination Office :
15-8, Otanoshike Kita 1-chome, Kushiro 084-0918
Tel:0154-57-5913

Obihiro Driver's License Examination Office :
1-2, Nishi 19-jo, Kita 2-chome, Obihiro 080-2459
Tel:0155-33-2470

Kitami Driver's License Examination Office :
141-1, Taisho, Kitami 090-0008
Tel:0157-36-7700


Altre sedi sono elencate in giapponese qui:

www.driver.jp/license/dlc/index.html

e anche qui:

www.sailing-ds.co.jp/www/link/sikenjyou.html

Allo sportello - la mia personale esperienza

Mi sono presentato allo sportello una mattina alle 10, ho consegnato tutta la documentazione che avevo, fotocopie, traduzione, Alien registration card, passaporto, ecc. e lì mi hanno dato due moduli, uno in cui scrivere nome indirizzo, data emissione della patente, e sul retro come si è svolto l'esame di guida, se ho guidato per strada o su un circuito dedicato, ecc. Si può scrivere in inglese.

L'altro modulo che prevedeva forse una serie di date da ricavare dal passaporto e dalla patente, lo ha compilato l'addetto allo sportello.

Scritto tutto, gli impiegati mi hanno detto di attendere, hanno letto con calma e attenzione tutto, poi dopo circa 20 minuti mi hanno richiamato allo sportello dove mi hanno fatto una serie di domande per integrare la documentazione: mi hanno chiesto del mio stato di salute, della vista, dell'udito e di eventuali deficienze motorie agli arti. Poi mi hanno domandato come si è svolto l'esame, quante guide ho fatto, come è andato l'esame teorico, in che consisteva, quanto è durato, dove ho guidato per fare l'esame (strada, circuito, collina, città...), che macchina era (marce automatiche o manuali, doppi comandi o no), se facevo le guide con l'istruttore a fianco e cose del genere. Io ho raccontato tutto dettagliatamente, avendo fatto molta pratica e due eccellenti esami non avevo nulla ricamare.

Io ho detto che una volta emessa la patente giapponese sapevo che bisogna restituire quella italiana e per le vacanza in Italia si può avere una traduzione (dall'ambasciata italiana) della patente giapponese. A loro risultava effettivamente questo, ma hanno aggiunto: "Per le vacanza in Italia venga qui e le facciamo noi la patente internazionale".

Alla cassa

Soddisfatti, mi hanno restituito i documenti originali e mi hanno dato dato due fogli, con due importi, che se non ricordo male erano 2.500 e 1.600 yen da pagare alla cassa sportello.
La cassa mi ha dato delle marche da bollo da attaccare ai fogli e poi sono andato ad un altro sportello dove mi hanno fatto un esame della vista estremamente rapido, chiedendomi tre cose di numero.
Fatto questo, ho riportato i fogli allo sportello iniziale. Lì ho compilato un nuovo foglio che poi viene spedito al consolato e comunica all'Italia l'emissione della patente. Avevano approvato la mia conversione.

Mattino da pedone, pomeriggio da automobilista.

Mi hanno quindi dato un ennesimo foglio, dove ho scritto nome e indirizzo, e un promemoria giallo che diceva di presentarsi alle 13:20 al secondo piano, presso una zona chiamata "Shashin hall" (atrio delle foto). Erano le 11:45. Sono andato a mangiare e alle 13:10 sono tornato. Questa Shashin hall era una grandissima sala d'attesa. Verso le 13:20 un addetto ha chiamato a poco a poco tutti i presenti, tutti in attesa per motivi diversi per cui alcuni hanno ricevuto subito la patente e altri no.
Io ero tra quelli che doveva farsi fare una foto ed attendere ancora. La foto che ho portato io è stata inclusa nella documentazione, sulla patente invece poi hanno messo quella scattata da loro. Dei fogli che avevo, indirizzo e promemoria, mi hanno ritirato il promemoria.

Poiché io ero tra coloro che prendevano la patente per la prima volta (tuttavia non ho avuto nessun obbligo a mettere l'adesivo di principiante sulla macchina come invece devono fare i neopatentati in Giappone), dovevo andare in una diversa sala d'attesa, in una sala che era una grandissima aula scolastica con lavagna e banchi.
Dopo 10 minuti è arrivato un responsabile che ha detto tante cose che non ho capito nei dettagli ma che erano raccomandazioni lunghe e tediose sulle responsabilità della guida. Quasi tutti quelli che attendevano erano molto giovani. Poi ha chiamato tutti uno a uno alla cattedra e ci ha dato la patente.

In teoria avevo finito, ma sono tornato allo sportello iniziale dove gli addetti mi avevano chiesto di tornare per fare una copia della nuova patente.
Alle ore 14:00 sono uscito con la patente giapponese.

Circa una settimana dopo l'Ambasciata italiana mi informava che dovevo spedire loro la mia patente italiana per resituirla al Dipartimento dei Trasporti.

Tutto si è svolto con molto ordine e velocità e buona disponibilità da parte degli impiegati che mi hanno salutato raccomandandomi di fare un po' di pratica, e molta attenzione dato che in Giappone si guida tenendo la sinistra.
Un consiglio che mi è servito.

Appendice

Elenco dei paesi firmatari della Convenzione di Ginevra del 19/09/1949:

Albania, Algeria, Argentina, Australia, Austria, Bangladesh, Barbados, Belgio, Benin, Botswana, Bulgaria, Cambogia, Canada, Cile, Cina, Cipro, Congo, Costa d’Avorio, Cuba, Danimarca, Ecuador, Egitto, Fiji, Filippine, Finlandia, Francia, Georgia, Ghana, Giappone, Giordania, Grecia, Guatemala, Haiti, India, Irlanda, Islanda, Israele, Italia, Jamaica, Kirghizistan, Laos, Lesotho, Libano, Lussemburgo, Madagascar, Malawi, Malesia, Mali, Malta, Marocco, Monaco, Namibia, Niger, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Papua Nuova Guinea, Paraguay, Perù, Polonia, Portogallo, Principato di Monaco, Regno Unito, Repubblica Araba Siriana, Repubblica Ceca, Repubblica Centrafricana, Repubblica democratica del Congo, Repubblica di Corea, Repubblica Dominicana, Romania, Rwanda, San Marino, Santa Sede, Senegal, Sierra Leone, Singapore, Slovacchia, Spagna, Sri Lanka, Stati Uniti d’America, Sud Africa, Svezia, Svizzera, Taiwan, Thailandia, Togo, Trinidad e Tobago, Tunisia, Turchia, Uganda, Ungheria, Venezuela, Vietnam, Zaire, Zimbawe. (L’elenco è aggiornato al 04.04.2003)
Legge n. 1049 del 19.05.1952 – G.U. 187 DEL 13.08.1952

Elenco dei paesi firmatari della Convenzione di Vienna del 8/11/1968

Austria, Bahamas, Bahrein, Belgio, Bielorussia, Bosnia Erzegovina, Brasile, Bulgaria, Cile, Corea, Costa d’Avorio, Costarica, Croazia, Cuba, Danimarca, Ecuador, Filippine, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Ghana, Gran Bretagna, Grecia, Guyana, Kazakistan, Kuwait, Indonesia, Iran, Israele, Lituania, Lussemburgo, Macedonia, Marocco, Messico, Moldova, Mongolia, Niger, Norvegia, Pakistan, Polonia, Portogallo, Principato di Monaco, Repubblica Ceca, Repubblica Centrafricana, Repubblica Slovacca, Romania, San Marino, Santa Sede, Senegal, Seichelles, Spagna, Sud Africa, Svezia, Svizzera, Tagikistan, Taiwan, Thailandia, Turkmenistan, Ucraina, Ungheria, Uruguay, Uzbekistan, Venezuela, Zaire.
Legge n.308 del 5 luglio 1995 – G.U. n. 174 SO del 27 luglio 1995. La Convenzione è stata ratificata il 2 ottobre 1996. Comunicato in G.U. n. 104 del 7 maggio 1997.

Le patenti internazionali rilasciate in Italia portano la dicitura relativa alla sola Convenzione di Vienna del 1968

 

 

 

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