Benvenuti alla mia breve guida
su come
convertire la patente italiana in patente
giapponese
ovvero
Come entrai pedone e uscii automobilista.
Una sintetica guida dei passi da
compiere per ottenere la patente giapponese se siete
in possesso di una italiana.

Nota iniziale per i turisti
che intendono guidare in Giappone.
Questo articolo si rivolge a chi risiede
in Giappone e desidera convertire la patente.
Se invece intendete venire in vacanza in Giappone
e guidare una macchina, sappiate che purtroppo AL
MOMENTO in cui scrivo (aprile 2006), la cosa pare
non sia possibile.
La patente internazionale accettata
in Giappone è conforme al modello della Convenzione
di Ginevra 1949, mentre in Italia il Dipartimento
Trasporti rilascia la patente internazionale secondo
il modello della Convenzione di Vienna 1968 (per
curiosità la lista dei paesi firmatari di
entrambe le convenzioni è qui
e anche in fondo alla pagina.
Il Dipartimento dei Trasporti NON rilascia la patente
internazionale modello Convenzione di Ginevra 1949
nemmeno su richiesta, io ho telefonato a Roma e
ho parlato con un dirigente che mi ha confermato
fin troppo fermamente che esiste solo il modello
Convenzione di Vienna 1968.
Poichè il Giappone non aderisce
alla Convenzione di Vienna del 1968, non è
possibile guidare in questo paese con le attuali
patenti internazionali rilasciate in Italia ai sensi
della predetta convenzione.
Guidare in Giappone con
la patente internazionale rilasciata attualmente
in Italia (Convenzione di Vienna 1968) è
illegale e molto pericoloso. Non si può tantomeno
circolare con una traduzione della patente.
Questo significa che è inutile
perdere tempo e soldi a fare la patente internazionale
in Italia, dato che la patente internazionale italiana
non viene riconosciuta in Giappone.
E' facile tuttavia aver sentito pareri
contrari, c'è anche chi è stato in
Giappone con una patente internazionale, ha noleggiato
un veicolo e ha viaggiato in macchina o in moto
e raccomanda agli altri di fare altrettanto.
Io lo sconsiglio.
A sostenere quanto dico vi è quanto
dichiara l'Ambasciata di Italia a Tokyo quando viene
interpellata in merito ("Al momento, purtroppo,
poichè il Giappone non aderisce alla Convenzione
di Vienna del 1968, non è possibile guidare
in questo Paese con le attuali patenti internazionali
rilasciate in Italia ai sensi della predetta convenzione");
- quanto scrive l'ACI nel proprio
sito ("Le convenzioni internazionali in
materia prevedono due distinti modelli di patente
internazionale: il modello "Ginevra 1949"
e il modello "Vienna 1968". Il permesso
internazionale di guida attualmente ottenibile in
Italia è conforme al modello "Vienna
1968" ed ha una validità di 3 anni,
sempre nei limiti della validità della patente
nazionale.
Si segnala che alcuni Paesi riconoscono validità
unicamente alle patenti internazionali conformi
al modello "Ginevra 1949"."
(sito));
- e infine gli agenti di polizia
giapponesi ai quali mi sono rivolto mi hanno detto
che la patente internazionale in mio possesso (per
l'appunto il modello Vienna 1968) non era valida
per guidare in Giappone.
Di contro chi ritiene possibile guidare
in Giappone con la sola patente internazionale si
basa su quanto gli garantiscono loro gli uffici
ACI, nei quali anche a me hanno detto inizialmente
che la mia patente internazionale andava bene per
il Giappone salvo poi rettificare in seguito a verifiche,
e su quanto gli garantiscono loro gli autonoleggiatori
giapponesi, e su questa fonte dal sito
del Ministero degli affari esteri: "È
sufficiente la patente ottenuta in Italia per i
cittadini italiani che soggiornano TEMPORANEAMENTE
(residenza inferiore ad 1 anno) in uno Stato NON
appartenente all’UE e firmatario di accordi
con l’Italia in merito alle patenti di guida?
- Dipende. Alcuni Paesi firmatari di accordi
con l’Italia sulle patenti di guida riconoscono
la patente di guida italiana senza richiedere altri
documenti (Marocco e Kenia riconoscono la patente
italiana solo nel caso di soggiorni di periodi limitati).
Negli altri Paesi (ad esempio Giappone, Taiwan e
Sri Lanka)occorre, invece, essere in possesso della
Patente Internazionale."
Solo che la patente internazionale Italiana è
emessa secondo accordi internazionali che il Giappone
non ha firmato. Speriamo che le cose cambino. Nel
frattempo scegliete voi se fidarvi del Ministero
degli Affari Esteri oppure dell'Ambasciata e della
polizia giapponese. Secondo me il pericolo dei problemi
che possono derivare dal fare un incidente con una
patente non valida non merita il rischio.
Aggiungo che per un turista non ha
senso nemmeno la soluzione di convertire la patente
italiana in giapponese per una vacanza (cosa comunque
non possibile), perché in seguito alla conversione
il Dipartimento dei Trasporti vi annullerà
la patente italiana e dovrete riconsegnarla. Ragion
per cui tornereste in Italia con una patente giapponese
da convertire in patente italiana con enorme spesa
di tempo e denaro.
Infatti ai residenti in Giappone che convertono
la patente italiana in giapponese viene annullata
quella italiana e se tornano in Italia e vogliono
guidare hanno bisogno di una patente internazionale
rilasciata in Giappone, se tornano definitivamente
in Italia devono fare la conversione in patente
italiana di quella giapponese.
Per concludere l'argomento con una
nota positiva, l'Ambasciata
d'Italia a Tokyo mi ha riferito nel 2005 che
era in corso di definizione un accordo tra Italia
e Giappone che prevederà, in futuro, la possibilità
per i titolari di patente italiana di poter guidare
temporaneamente in Giappone con la traduzione giurata
in lingua giapponese della patente italiana.
Non ho però notizia che l'accordo abbia avuto
esito. Per aggionamenti in merito a tali eventuali
sviluppi consiglio di tenersi aggiornati leggendo
il sito dell'Ambasciata d'Italia a Tokyo o il sito
Viaggiare
Sicuri dell'ACI che talvolta ha delle informazioni
in merito.

Le basi
Le
regole per la conversione della patente sono qui
(casomai non si aprisse questa pagina, provare
da qui che è l'indice generale)
Come si può leggere nella pagina indicata,
ci sono due regole fondamentali: essere in possesso
di una patente valida, non scaduta e poter dimostrare,
attraverso il passaporto, di essere stati residenti
almeno 3 mesi nel paese di rilascio della patente
in data successiva al conseguimento della patente
stessa, vale a dire anche anni dopo il rilascio
purché per tre mesi di seguito.
Viene anche descritto l'iter per ottenere
la patente, che sembra prevedere una prova teorico/pratica:
(1) Submission of application documents - (2)
Aptitude test - (3) Traffic rule knowledge check
- (4) Driving skill check (the applicant is asked
to actually drive a vehicle at a course at the Driver's
License Center) - (5) Issue of the Japanese driver's
license
Nessuna prova pratica è
necessaria se avete il passaporto italiano, esiste
una convenzione
tra Italia e Giappone per una facile conversione
delle reciproche patenti, che esonera italiani e
giapponesi dal fare gli esami. Ulteriore conferma
si può leggere qui: http://www.patente.it/info/europa.htm
Una serie di interventi interessanti ma non esaustivi
sulla patente giapponese si
può leggere in questo forum.
Altri paesi che hanno una convenzione analoga con
il Giappone sono Australia, Austria, Belgio, Canada,
Corea del Sud, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania,
Gran Bretagna, Grecia, Islanda, Irlanda, Lussemburgo,
Nuova Zelanda, Norvegia, Olanda, Portogallo, Spagna,
Svezia e Svizzera. Se siete in possesso di una patente
di guida di una di queste nazioni, la conversione
in patente giapponese non richiede esami.
Questa convenzione è davvero
una cosa positiva, dato che in Giappone i test teorici
e di guida sono estremamente severi e i costi sono
piuttosto elevati, grosso modo intorno ai 300.000
yen, una lezione di guida di 50 minuti può
costare intorno ai 10.000 yen.
Attenzione, questa convenzione riguarda le regole
di conversione delle patenti, non il riconoscimento
reciproco ai fini della guida, dei cui problemi
ho parlato all'inizio.
Una patente giapponese valida per
autoveicoli permette anche di guidare motocicli
fino a 50cc. Uno scooter si può trovare usato
anche intorno ai 50.000 yen e nuovo a cifre no proibitive.
E' una soluzione indatta a lunghi viaggi, ma che
permette di evitare i numerosi costi legati al possesso
di un autoveicolo in Giappone e il problema del
parcheggio.
Piccola parentesi sui costi di possesso
di un veicolo
Il posto macchina in Giappone è
il primo problema. Se non si ha un posto dove lasciare
l'auto, non è possibile ottenere l'iscrizione
al registro automobilistico, per cui serve il pacheggio
prima di acquistare una macchina. Per dimostrare
il possesso di un posto auto, bisogna rivolgersi
alla polizia, dove ritirare un modulo in cui si
dovrà descrivere dimensione e posizione del
parcheggio e una dichiarazione del proprietario
dell'area o di chi per lui. Altri numerosi costi
sono in agguato per l'aspirante automobilista in
Giappone.
Per acquistare un auto usata si può
svolgere una trattava privata o affidarsi ad una
agenzia, nel primo caso ci si dovrà occupare
di tutti gli aspetti formali e burocratici, avendo
cura che non ci siano errori, nel secondo caso la
documentazione viene gestita per un importo che
può arrivare fino a 200.000 yen.
Una cosa da tenere presente quando
si compra un veicolo usato è quanto manca
al successivo collaudo (shaken). Per i veicoli nuovi,
il primo collaudo è dopo tre anni dall'acquisto,
e da allora ogni due anni. I costi variano tra 100.000
e 200.000 yen, ma più il veicolo è
anziano, maggiori sono le probabilità di
spendere cifre elevate, dipende dalle condizioni
del veicolo. Ci sono agenzie che si occupano di
collaudi e pensano loro a tutto, hanno anche personale
che parla inglese, per cui il collaudo si risolve
spesso in una giornata senza macchina e il pagamento
dei costi richiesti. Dato che i collaudi in Giappone
sono frequenti, in genere i veicoli sono ben tenuti,
in vista di questo esame, per cui un veicolo usato
è una scelta ragionevole.
Ogni anno ad Aprile i possessori di
autoveicoli devono pagare una tassa, (jidoushazei),
il cui importo varia a seconda della cilindrata,
da 7.500 yen a 40.000.
L'assicurazione per incidenti (jibaiseiki hoken)
è obbligatoria, molti la integrano con una
assicurazione che copra un raggio di eventi più
ampio (nin'i hoken).
Cosa occorre per convertire
la patente Italiana in patente Giapponese.
Convertire la patente non è
difficile ma occorre conoscere bene cosa fare e
andare negli uffici ben preparati.
Inizialmente bisogna procurarsi tutto il necessario.
- Fototessera formato medio-piccolo
(nelle macchinette per le foto con
l'inglese viene specificato che èil formato
per "driver licence"), circa 3
cm per 2,5. Di otto foto che mi ha rilasciato la
macchinetta, ne hanno utilizzata una sola.
- Patente italiana
- DUE fotocopie della patente italiana
- Passaporto
- Fotocopia del passaporto, di tutte le pagine con
contenuti (in pratica solo le pagine completamente
vuote vanno tralasciate.
- L'Alien
Registration Card, la tessera di identità
degli stranieri in Giappone.
- Fotocopia fronte retro dell'Alien Registration
Card (formalmente la copia non è necessaria
a meno che non facciate parte di una piccola rosa
di paesi, ma consiglio di farla comunque)
- La traduzione della patente italiana in giapponese
che si ottene negli uffici JAF (l'ACI giapponese)
di cui parlerò poco sotto
- Alcuni moduli da compilare di cui dirò
più estesamente poco sotto.
- Circa 8.000 yen (grossomodo, salvo aumenti o circostanze
diverse da quelle che conosco io)
- Una penna nera
- Tanta pazienza
Fate le fotocopie a colori e belle
grandi e facilmente leggibili. Fate le fotocopie
PRIMA di andare negli uffici, che spesso sono privi
di fotocopiatrici per il pubblico.
Fase uno - La traduzione
Per prima cosa dovete procurarvi la
traduzione della patente italiana.
Le traduzioni delle patenti vengono fatte in maniera
ufficiale dagli uffici JAF
(Japan Automobile Federation), che è grosso
modo l'equivalente giapponese dell'ACI.
Per la motorizzazione giapponese, solo queste traduzioni
hanno valore. Per cui andate alla sede JAF più
vicina.
La
LISTA delle sedi è qui. Attenzione residenti
a Tokyo, la sede
principale non fa traduzioni, rivolgetevi ad
altre sedi di Tokyo.
Riporto qui solo alcune delle sedi, per altre, consultate
la LISTA.
The Japan Automobile Federation (Tokyo
Head Office)
2-2-17 Shiba
Minato-Ku
Tokyo 105-0014
Tel: (03) 6833 9150
The Japan Automobile Federation (Osaka)
Osaka Branch Office (JAF)
2-1-5 Naka Hozumi, Ibaraki City, Osaka
Tel: (072) 645-1300
The Japan Automobile Federation (Aichi)
Chubu Branch Office (JAF)
3-7-56 Fukue, Showa-ku, Nagoya-shi, Aichi. 466-8580
Nella lista degli indirizzi non ci
sono link alle singole sedi, però nella versione
giapponese del sito JAF ho trovato la pagina che
elenca
tutte le sedi anche con le piantine di ciascuna.
Inoltre se si cerca con Google
il numero di telefono della sede che vi interessa,
è possibile che vi compaia il sito specifico.
Credo che l'orario d'apertura al pubblico sia dalle
9:00 alle 16:00, ma non posso dire che valga per
tutte le sedi.
Presso la vostra sede JAF, dite che
siete lì per la traduzione della patente
e vi daranno da compilare un modulo, che vi consiglio
di leggere e compilare in anticipo dato che si può
anche scaricare
da qui (casomai non si aprisse questa pagina,
provare
da qui che è l'indice generale). Questa
richiesta di traduzione si può anche fare
via posta, mandando modulo compilato, una copia
della patente, il pagamento di 3.000 yen e i soldi
per la risposta. Nel caso che poi per qualsiasi
motivo non otteniate la patente, la JAF non vi rifonderà
delle spese. Io consiglio se possibile, di andare
di persona, aiuta a ridurre i tempi (andando di
persona la traduzione e me l'hanno fatta in circa
30-40 minuti) e a risolvere qualche dubbio agli
impiegati in merito alla vostra patente (tipicamente
caratteri poco leggibili, annotazioni, ecc.) e la
vostra documentazione, inoltre se avete sbagliato
qualcosa nel modulo, potete subito compilarne uno
nuovo. Allo JAF si lascia una delle due copie della
patente.
All'ufficio JAF ho pagato 3.000 yen
e ho ottenuto anche una mappa per raggiungere la
sede della motorizzazione.
Fase due - La "motorizzazione
giapponese"
Ora che avete la traduzione della
patente, andate con essa alla "motorizzazione
giapponese", propriamente si chiama Unten Menkyo
Shikenjo (cioè"Ufficio esami per patenti
di guida", il nome ufficiale in inglese è
"Driver's License Examination Offices").
Bisogna andare alla sede della medesima prefettura
in cui è stata rilasciata la vostra Alien
registration card!
Alcune delle sedi (da non confondere
con le sedi JAF!)
Tokyo e dintorni:
| Samezu
1-12-5 Higashi-Oi
Shinagawa-ku, Tokyo
Da lun. a ven. 8:30-11:00 & 13:00-15:00
Tel: 03-3474-1374 |
Fuchu
3-1-1 Tama
Fuchu-shi, Tokyo
8:30-10.30 & 13:00-14:30
Tel: 04-2362-3591 |
Koto Unten Menkyo Shiken-jo
1-7-24 Shinsuna
Koto-ku, Tokyo 136
Tel: 03-3699-1151 |
Saitama-ken Unten
Menkyo Centre
405-4 Konosu
Konosu-shi, Saitama-ken 365
Tel: 04-8543-2001 |
Makuhari Unten Menkyo
Shiken-jo
2-1 Hamada
Chiba-shi, Chiba-ken 260
Tel: 04-7274-2000 |
Futamatagawa Unten Menkyo
Shiken-jo
55 Nakao-cho, Asahi-ku
Yokohama-shi, Kanagawa-ken 241
Tel: 04-5365-3111 |
| |
|
| Kyoto
Kyoto-fu Unten Menkyo Shikenjo
647 Furukawa-cho
Hazuka-shi, Fushimi-ku, Kyoto 612-8486
Tel: (075) 631 5181 |
Kobe
Hyogo-ken Keisatsu Kohtsu-bu Unten Menkyo
Shikenjo
1649-2 Niyama-cho
Akashi City, Hyogo 673-0842
Tel: (078) 912 1628 |
| Osaka
nord
Kadoma Unten Shikenjo
23-16 Ichiban-cho
Kadoma City, Osaka 571-8555
Tel: (06) 6908 9121
9:00-12:00 e 13:00-13:30
|
Osaka
sud
Komyoike Unten Menkyo Shiken-jo
5-13-1 Fushiya-cho
Izumi-shi, Osaka 594-0031
Tel: (0725) 56-1881 |
| Nara
Nara Unten Menkyo Shiken-jo
120-3 Kuzumoto-cho
Kashiwara-shi, Nara-ken 634-0007
Tel: (0744) 22-5541 |
Aichi
Aichi Unten Menkyo Shiken-jo
2845 Kuroishi, Hirabari, Tenpaku-cho, Tenpaku-ku
Nagoya-shi, Aichi. 468-8513
Tel: (052) 801-3211 mappa
Higashi Mikawa Unten Menkyo Center
2-7, kanayanishi-machi, Toyokawa, Aichi
Tel.: 0533-85-7181 mappa
|
| Hokkaido |
|
| Sapporo Driver's License
Examination Office :
1-1, Akebono 5-jo, 4-chome, Teine-ku, Sapporo
006-0835
Tel:011-683-5770
Hakodate Driver's License Examination Office
:
149-23, Ishikawa-cho, Hakodate 041-0802
Tel:0138-46-2007
Asahikawa Driver's License Examination
Office :
2699-5., Chikabumi-cho, 17-chome, Asahikawa
070-0821
Tel:0166-51-2489 |
Kushiro Driver's License
Examination Office :
15-8, Otanoshike Kita 1-chome, Kushiro 084-0918
Tel:0154-57-5913
Obihiro Driver's License Examination Office
:
1-2, Nishi 19-jo, Kita 2-chome, Obihiro
080-2459
Tel:0155-33-2470
Kitami Driver's License Examination Office
:
141-1, Taisho, Kitami 090-0008
Tel:0157-36-7700 |
|
| Altre sedi sono elencate
in giapponese
qui:
www.driver.jp/license/dlc/index.html |
e anche qui:
www.sailing-ds.co.jp/www/link/sikenjyou.html |
Allo sportello - la mia personale
esperienza
Mi sono presentato allo sportello
una mattina alle 10, ho consegnato tutta la documentazione
che avevo, fotocopie, traduzione, Alien registration
card, passaporto, ecc. e lì mi hanno dato
due moduli, uno in cui scrivere nome indirizzo,
data emissione della patente, e sul retro come si
è svolto l'esame di guida, se ho guidato
per strada o su un circuito dedicato, ecc. Si può
scrivere in inglese.
L'altro modulo che prevedeva forse
una serie di date da ricavare dal passaporto e dalla
patente, lo ha compilato l'addetto allo sportello.
Scritto tutto, gli impiegati mi hanno
detto di attendere, hanno letto con calma e attenzione
tutto, poi dopo circa 20 minuti mi hanno richiamato
allo sportello dove mi hanno fatto una serie di
domande per integrare la documentazione: mi hanno
chiesto del mio stato di salute, della vista, dell'udito
e di eventuali deficienze motorie agli arti. Poi
mi hanno domandato come si è svolto l'esame,
quante guide ho fatto, come è andato l'esame
teorico, in che consisteva, quanto è durato,
dove ho guidato per fare l'esame (strada, circuito,
collina, città...), che macchina era (marce
automatiche o manuali, doppi comandi o no), se facevo
le guide con l'istruttore a fianco e cose del genere.
Io ho raccontato tutto dettagliatamente, avendo
fatto molta pratica e due eccellenti esami non avevo
nulla ricamare.
Io ho detto che una volta emessa la patente giapponese
sapevo che bisogna restituire quella italiana e
per le vacanza in Italia si può avere una
traduzione (dall'ambasciata italiana) della patente
giapponese. A loro risultava effettivamente questo,
ma hanno aggiunto: "Per le vacanza in Italia
venga qui e le facciamo noi la patente internazionale".
Alla cassa
Soddisfatti, mi hanno restituito i
documenti originali e mi hanno dato dato due fogli,
con due importi, che se non ricordo male erano 2.500
e 1.600 yen da pagare alla cassa sportello.
La cassa mi ha dato delle marche da bollo da attaccare
ai fogli e poi sono andato ad un altro sportello
dove mi hanno fatto un esame della vista estremamente
rapido, chiedendomi tre cose di numero.
Fatto questo, ho riportato i fogli allo sportello
iniziale. Lì ho compilato un nuovo foglio
che poi viene spedito al consolato e comunica all'Italia
l'emissione della patente. Avevano approvato la
mia conversione.
Mattino da pedone, pomeriggio
da automobilista.
Mi hanno quindi dato un ennesimo foglio,
dove ho scritto nome e indirizzo, e un promemoria
giallo che diceva di presentarsi alle 13:20 al secondo
piano, presso una zona chiamata "Shashin hall"
(atrio delle foto). Erano le 11:45. Sono andato
a mangiare e alle 13:10 sono tornato. Questa Shashin
hall era una grandissima sala d'attesa. Verso le
13:20 un addetto ha chiamato a poco a poco tutti
i presenti, tutti in attesa per motivi diversi per
cui alcuni hanno ricevuto subito la patente e altri
no.
Io ero tra quelli che doveva farsi fare una foto
ed attendere ancora. La foto che ho portato io è
stata inclusa nella documentazione, sulla patente
invece poi hanno messo quella scattata da loro.
Dei fogli che avevo, indirizzo e promemoria, mi
hanno ritirato il promemoria.
Poiché io ero tra coloro che
prendevano la patente per la prima volta (tuttavia
non ho avuto nessun obbligo a mettere l'adesivo
di principiante sulla macchina come invece devono
fare i neopatentati in Giappone), dovevo andare
in una diversa sala d'attesa, in una sala che era
una grandissima aula scolastica con lavagna e banchi.
Dopo 10 minuti è arrivato un responsabile
che ha detto tante cose che non ho capito nei dettagli
ma che erano raccomandazioni lunghe e tediose sulle
responsabilità della guida. Quasi tutti quelli
che attendevano erano molto giovani. Poi ha chiamato
tutti uno a uno alla cattedra e ci ha dato la patente.
In teoria avevo finito, ma sono tornato
allo sportello iniziale dove gli addetti mi avevano
chiesto di tornare per fare una copia della nuova
patente.
Alle ore 14:00 sono uscito con la patente giapponese.
Circa una settimana dopo l'Ambasciata
italiana mi informava che dovevo spedire loro la
mia patente italiana per resituirla al Dipartimento
dei Trasporti.
Tutto si è svolto con molto
ordine e velocità e buona disponibilità
da parte degli impiegati che mi hanno salutato raccomandandomi
di fare un po' di pratica, e molta attenzione dato
che in Giappone si guida tenendo la sinistra.
Un consiglio che mi è servito.
Appendice
Elenco dei paesi firmatari della
Convenzione di Ginevra del 19/09/1949:
Albania, Algeria, Argentina, Australia,
Austria, Bangladesh, Barbados, Belgio, Benin, Botswana,
Bulgaria, Cambogia, Canada, Cile, Cina, Cipro, Congo,
Costa d’Avorio, Cuba, Danimarca, Ecuador,
Egitto, Fiji, Filippine, Finlandia, Francia, Georgia,
Ghana, Giappone, Giordania, Grecia,
Guatemala, Haiti, India, Irlanda, Islanda, Israele,
Italia, Jamaica, Kirghizistan, Laos, Lesotho, Libano,
Lussemburgo, Madagascar, Malawi, Malesia, Mali,
Malta, Marocco, Monaco, Namibia, Niger, Norvegia,
Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Papua Nuova Guinea,
Paraguay, Perù, Polonia, Portogallo, Principato
di Monaco, Regno Unito, Repubblica Araba Siriana,
Repubblica Ceca, Repubblica Centrafricana, Repubblica
democratica del Congo, Repubblica di Corea, Repubblica
Dominicana, Romania, Rwanda, San Marino, Santa Sede,
Senegal, Sierra Leone, Singapore, Slovacchia, Spagna,
Sri Lanka, Stati Uniti d’America, Sud Africa,
Svezia, Svizzera, Taiwan, Thailandia, Togo, Trinidad
e Tobago, Tunisia, Turchia, Uganda, Ungheria, Venezuela,
Vietnam, Zaire, Zimbawe. (L’elenco è
aggiornato al 04.04.2003)
Legge n. 1049 del 19.05.1952 – G.U. 187 DEL
13.08.1952
Elenco dei paesi firmatari della Convenzione
di Vienna del 8/11/1968
Austria, Bahamas, Bahrein, Belgio,
Bielorussia, Bosnia Erzegovina, Brasile, Bulgaria,
Cile, Corea, Costa d’Avorio, Costarica, Croazia,
Cuba, Danimarca, Ecuador, Filippine, Finlandia,
Francia, Georgia, Germania, Ghana, Gran Bretagna,
Grecia, Guyana, Kazakistan, Kuwait, Indonesia, Iran,
Israele, Lituania, Lussemburgo, Macedonia, Marocco,
Messico, Moldova, Mongolia, Niger, Norvegia, Pakistan,
Polonia, Portogallo, Principato di Monaco, Repubblica
Ceca, Repubblica Centrafricana, Repubblica Slovacca,
Romania, San Marino, Santa Sede, Senegal, Seichelles,
Spagna, Sud Africa, Svezia, Svizzera, Tagikistan,
Taiwan, Thailandia, Turkmenistan, Ucraina, Ungheria,
Uruguay, Uzbekistan, Venezuela, Zaire.
Legge n.308 del 5 luglio 1995 – G.U. n. 174
SO del 27 luglio 1995. La Convenzione è stata
ratificata il 2 ottobre 1996. Comunicato in G.U.
n. 104 del 7 maggio 1997.
Le patenti internazionali rilasciate
in Italia portano la dicitura relativa alla sola
Convenzione di Vienna del 1968