Alcuni amici mi hanno detto che invidiano l’esperienza
che sto facendo in Giappone e che vorrebbero venire
anche loro qui da me a fare un bel giro turistico
Non c’è cosa più facile, gli
dico, basta salire su di un aereo in Italia, stare
seduto immobile 11 ore e poi quando esci sei in
Giappone. Stupefacente no?
A quel punto vai al ryokan (locanda) che hai trovato
e prenotato via Internet, dove paghi poco e stai
da signore, e con una bella guida turistica in italiano
cominci a girare la zona dove ti trovi. Il mangiare
lo trovi ovunque e spostarsi, dopo il primo giorno
diventa addirittura banale. Insomma, kantan desu
(è facile). Ovviamente non devi dire ai giapponesi
quando li incontri “omae wa, yakuza da?”
(ehi te coso, che sei un mafioso?) oppure “Il
sakè sa di pianto di morto”. Altre
cose da non dire sono:
“Salire sul Fuji è roba da gay”.
“Nel bagno ho lasciato per voi un onorevole
escremento gigante”.
“Gundam non potrebbe mai battermi se anch’io
fossi un robot gigante”.
“Ancora un film di Kurosawa e vomito”
“Non so cosa sia ma non mangerò mai
questo orrendo sushi”
“No signore, non sono l’Imperatore,
mi dispiace”
“Se anche io fossi giapponese non parlerei
in maniera tanto difficile”
“Scusi, qual’è il treno per
Milano?”
“Sig. Watamoto, scommetto che il mio babbo
è più forte del suo”
“Con tanti giapponesi che ci sono, troverò
uno simpatico, vero signore?”
“Siete proprio uguali ai cinesi”
“Ho capito che siamo a Tokyo, si sente dall’accento
sgradevole”.
“I bastoncini hanno qualche valore erotico
per voi?”
“Ehi, dove ho messo il portafoglio? Controllo,
non si sa mai, con tutti questi giapponesi in giro...”
“Avevo sospettato che il Giappone fosse grande,
ma non cosi’ sporco. Speravo che fosse solo
sporcaccione”.
“A proposito come le chiamate qui le veline?
Re berine?! Ahah!”
“Grazie ma non c’è bisogno che
mi spieghi il Giappone, so benissimo che da voi
in ufficio cantate tutti l’inno aziendale
e chi si rifiuta viene costretto a suicidarsi in
sala
fustigazioni. Sono uno informato, sa?”
“Buongiorno, sono il signor Ramarro Lillipuziano.
E se sbaglia R e L nel mio nome divento una bestia,
chiaro?”
“Wow, quante biciclette! Una cosa è
certa, se non avesse il mare attorno, anche il Giappone
sarebbe pieno di macchine“ “Ma perché
le bici forse nuotano?” “Ma come si
permette... avanti, come ho detto che mi chiamo?!!
Ora lo ripete per bene 100 volte!”
“Il mio biglietto da vista? In Italia si
da solo alle persone che meritano, lei mi dia pure
il suo intanto, poi vediamo”.
“In Italia quando si riceve un regalo diciamo
sempre “precipitevolissimevolmente”.
Se non lo si dice è davvero grave scortesia.
A proposito, eccole il mio regalo.”
“Onorevole Signorina, amabilmente lei f****rebbe?”.
“Che diavolo so chi ho investito, era buio
e parlava solo giapponese”
