Che cosa c´è di bello da vedere in Giappone se non la tv?
Detto fatto mi sintonizzo su NHK, equivalente della
nostra RAI. E che cosa trasmettono? Spesso sport
e giochi a premi cretinissimi. Perbacco, anche i
TG qui parlano di politica, non c´è
il papa ma mostrano un servizio su di una cerimonia
religiosa con prete shintoista e codazzo di politici.
Poi economia e previsioni del tempo. E poi trovo
il canale cultura: ridicolizzato e poco gradito
dai nostri conterranei stabiliti in Giappone, questo
canale presenta tutto sommato pregi e difetti. Vanno
in onda qui lezioni di cucina, di elettrochimica,
di francese, italiano, tedesco, inglese, russo,
spagnolo, scacchi giapponesi, giapponese per stranieri
in Giappone e inglese per impiegati giapponesi la
cui ditta è stata assorbita da americani.
Insomma, a prima vista, una gran bella rassegna
di cose utili.
E lo sono davvero, se si riesce a digerire la forma
con cui questi argomenti serissimi sono trattati,
ovvero come delle becerissime serie televisive.
Ci mancano solo le risate finte ma per il resto
c´è tutto il peggio del peggio: battute
inutili e insignificanti, personaggi forzatissimi,
luoghi comuni. Se si riesce a sopportare di imparare
lo spagnolo da un maestro vestito da Zorro o da
un insegnate circondato da studenti volutamente
deficienti che gli chiedono ´A chi stai parlando?´
quando questi si volge al pubblico televisivo, scenette
insulse in cui due imbecilli si scambiano le borse
in treno (assolutamente differenti, tipo una grande,
marrone col pelo e una in tela colorata con adesivi,
dimostrandosi più stupidi di un dentifricio),
beh, allora superato questo si vede che è
un gran bel canale da cui imparare tante cose. Argomenti
seri esposti in modo ridicolo, quasi grottesco,
un abbinamento insolito per qualcosa che non sia
un film dei Monty Python.