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Oggi alle 12 torno a casa e sento un rumore strano.
Mi guardo attorno e scopro con orrore che dal soffitto
piove una schifosissima acqua calda e color marrone
chiaro. Grosse gocce di acqua cadono dal soffitto
della cucina, davanti al frigo e dallo stipite della
porta del bagno, la cucina è allagata! Allora
mi precipito al piano di sopra e busso con energia
ed insistenza alla porta di quello che vive sopra
di me (non c’è campanello), ma nessuno
mi risponde.
Dalla
porta si sente distintamente il rumore di acqua
che sgorga copiosa da un tubo o un rubinetto. Ahi
ahi, che fare?!? I miei vicini del piano di sopra,
che io chiamo gli “Urusai” cioè
i Rumorosi, a causa del rumore infernale che producono
ogni giorno, devono aver dimenticato l’acqua
aperta. Un bel problema, di sotto piove a dirotto!
Cosa faccio? Non so dove sia il numero del padrone
di casa, probabilmente si trova in una agenda al
di là dell’oceano che ho adesso in
cucina. Mi viene un idea, forse quelli della porta
accanto conoscono il numero di telefonino dei Rumorosi,
dato che non sono in casa, forse li potrei rintracciare
e farli tornare SUBITO. Suono quindi alla porta
accanto e mi apre “Wakaihito” cioè
“Tipo giovane”
Ho dato soprannomi (in giapponese maccheronico)
a tutti gli inquilini del mio palazzo, perché
i loro veri nomi giapponesi sono troppo difficili
da ricordare (non sono pigro io, sono loro che hanno
scelto di avere nomi difficili!). Accanto a me c’è
ad esempio “Gnagno-Gnagno” perché
ogni tanto lo sento intonare un mantra religioso
incomprensibile che mi suona come il soprannome
che gli ho affibbiato. Accanto a lui c’è
il signor “Futoi” cioè “Cicciottello”
per evidenti motivi fisici, e poi in fondo i “Kitanai”
cioè gli sporcaccioni, che da quando sono
arrivati hanno prodotto una grande mole di immondizia
in giro per il cortile. Al piano di sopra abbiamo
i tristemente noti “Urusai” (Rumorosi),
i “Shiranai” (cioè i Poco-Noti,
perché non li ho mai visti), il già
citato “Wakaihito” ed infine “Kodomo
Sentakumono” cioè “Biancheria/Bambini”
un doppio nome adattissimo al 90% del contenuto
di quella casa).
Tipo giovane vive da solo in una casa tutta colore
marrone, molto ben tenuta ed ha sempre un bel sorriso
amichevole ed i modi spicci. Gli spiego cosa sta
succedendo ma lui non conosce il numero di telefono
dei Rumorosi, però ha quello del padrone
di casa. Ottimo, però non credo di poter
spiegare al telefono cosa succede e chiedo a Tipo
Giovane di chiamare lui.
In realtà penso di essere in grado di farlo
da me, ormai parlo al telefono in giapponese con
frequenza, ma mentre è facile spiegare a
qualcuno una situazione quando ci si trova di fronte,
soprattutto una situazione di vita quotidiana, diverso
è descriverla solo a parole al telefono,
soprattutto quando la circostanza è anomala.
Già mi vedo la scena, io “Signor padrone,
lo sa che la mia cucina è piovosa e l’oceano
si espande dalle lande del frigo fino all’onorevole
ritirata igenica? Mica ha la chiave dei tipi che
fanno sempre rumore per fermare l’acqua che
non si ferma?” e lui che temporeggiando pensa
“tanto tempo che è qui questo italiano
e ancora parla come un pazzo”
No, meglio affidare una situazione di emergenza
ad un esperto. Tipo Giovane, sotto sotto ridacchia
per la vicenda e d’improvviso non mi pare
più molto esperto e simpatico. Comunque si
presta e chiama per me. E mentre e' al telefono,
io lo afferro per un braccio e lo trascino letteralmente
fuori casa sua per fargli prima sentire l’angoscioso
rumore dell’acqua del rubinetto che proviene
dalla porta dei Rumorosi, e poi lo porto a vedere
la mia cucina inondata, con l’acqua arrivata
a formare ad una massa tale da essere sensibile
alle maree. I tappeti, ora sommersi, per quanto
hanno potuto hanno fatto da spugna. Ma ora sono
passati al nemico e sono certo che le loro mille
pieghe, sono ora la base potenziale per la nascita
di nuove forme di vita, un nuovo ecosistema in miniatura
è pronto a scaturire e a minacciare la vita
come noi la conosciamo, e solo io e Tipo Giovane
possiamo fermare questa aberrazione e salvare il
mondo.
Tipo Giovane mi informa che il proprietario verrà
subito con la chiave di casa dei Rumorosi, che sollievo!!
Dopo circa 20 minuti di terribile attesa, mentre
le maree presso il battiscopa hanno già portato
a riva una specie di pesce che ha pronunciate protuberanze
che sembrano primitive gambe e un accenno di statura
eretta, vedo arrivare di corsa una donna sulla quarantina,
che rappresenta la ditta che si occupa dell’edificio
in cui vivo. Data una rapida occhiata alla mia cucina,
ormai navigabile, corriamo al piano di sopra dove
lei sfodera una bellissima chiave della salvezza,
la chiave della porta dei Rumorosi.
“È fatta!” penso “l’incubo
sta per finire!” Spalanchiamo la porta e un’aria
calda e umida ci investe, l’acqua del rubinetto
della cucina evidentemente dimenticato aperto e
sgorga con violenza infatti è caldissima.
Nonostante il clima da foresta pluviale che ci investe,
la coraggiosa donna blocca il rubinetto e infila
la mano nel lavello, da dove estrae vittoriosa il
tappo, causa insieme al rubinetto aperto, del disastro
idrico.
La cucina dei Rumorosi è completamente bagnata,
ma il livello dell’acqua è basso (per
forza, l’acqua è tutta di sotto). La
cucina è piuttosto spoglia, a parte qualche
scaffale ed un piccolo frigo, non c’è
molto, ma spicca per incongruità al centro
in mezzo alla stanza, un monitor di computer; vai
a sapere perché mai tengono un monitor dove
io ho il tavolo della cucina. Forse mangiano altrove
e in cucina fanno lan-party, nessuno realmente sa
cosa passa per la testa dei Rumorosi, gente che
fa rumore perfino pensando o pettinandosi. La coraggiosa
donna si mette a tamponare come può l’acqua
sul pavimento dei Rumorosi e io mi chiedo se la
devo aiutare o cercare di salvare piuttosto casa
mia, dove l’acqua continua a cadere, dato
che continua a filtrare dal soffitto.
Mentre siamo lì la donna esclama “Ah
ma qui c’è qualcuno!” Resto di
stucco, io sono sulla porta e intravvedo solo delle
coperte. Possibile? Se c’è qualcuno
evidentemente o sta male o è morto. “Mi
scusi! Ehi! EHI!” dice la donna “si
svegli, la sua casa è allagata”. Con
enorme sorpresa se ne esce dalla camera a fianco
il signor Rumorosi in persona, un piccoletto in
mutande e maglietta, letteralmente stupefatto per
trovarsi gente in casa, la cucina bagnata e l’umidità
dell’aria al 98%. Io resto ammutolito dalla
sorpresa. All’improvviso ho dimenticato il
mio giapponese e anche l’italiano mentre lo
guardo saltellare in mutande sul pavimento bagnato.
Questo idiota patentato era in casa e dormiva??
DORMIVA?!?!
Se lo avessi saputo, lo avrei svegliato io prima
sfondandogli la porta con un ariete infuocato di
proporzioni titaniche tipo quello del “Ritorno
del Re” e poi avventandomi su di lui come
uno stormo di enormi antichi moa, e svegliarsi con
una carica di struzzi giganti preistorici che ti
beccano il futon, non è un bel svegliarsi,
ve lo garantisco. Come diavolo faceva a dormire
a tre metri dall’acqua calda tutta aperta
e il lavello tappato!?? Non sentiva il calore e
il rumore dell’acqua che io avevo sentito
attraverso la porta? Sono rimasto davvero sorpreso,
è rimasto a dormire anche quando siamo entrati
e abbiamo discusso e prestato i primi soccorsi alla
sua cucina. Vederlo comparire dalla porta accanto
è stata una delle più grandi sorprese
dell’anno. Il sig. Rumorosi ripresosi, comincia
a chiedere scusa, e poi io e la donna scendiamo
di sotto dove lei mi da una mano a contenere l’acqua
che continua a cadere (continuerà ancora
per un ora prima di cessare del tutto).
Mentre sono lì ad asciugare il pavimento
e a svuotare secchi d’acqua, demolendo così
definitivamente le ambizioni evolutive del proto-pesce
del mio battiscopa, ricompare il sig. Rumorosi,
che intanto ha parlato con la proprietaria, concordando
una prima divisione delle spese dei danni. Ma per
fortuna l’acqua non ha danneggiato i mobili
e gli elettrodomestici, mentre la casa ha subito
i danni maggiori, la carta da parati è sollevata
e le pareti sono macchiate, ma questo riguarda la
proprietà. Passo tutto il pomeriggio a spostare
i mobili ed ad asciugare e pulire la cucina, poi
più tardi il Rumorosi è tornato inchinandosi
20 volte per chiedere scusa e poi la sera è
tornato di nuovo con la moglie e un dolce in regalo.
Nel complesso è andata bene perché
il prezioso frigo, il forno microonde e la risottiera
nuova nuova sono salve, e così anche la maggior
parte del cibo. Non so perché il Rumorosi
si sia addormentato con l’acqua aperta, forse
aveva fatto un incontro a due con una bottiglia
di saké. Sfortunatamente il suo lavello non
aveva un foro di sicurezza, che avrebbe evitato
tutto il disastro e che è stato inventato
apposta per gli imbecilli che dormono con l’acqua
aperta.
Nel complesso, pulito tutto, il danno è
risultato contenuto ma lo shock mi è rimasto.
Non dimenticherò mai questo omino stralunato
che se ne esce in mutande dalla stanza a fianco
alla sua cucina allagata con una faccia stupefatta,
faccia che, non ne dubito, era lo specchio della
mia.
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