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Disastro nella cucina giapponese di Unica
Pubblicato il 03/10/2005  
 

Oggi alle 12 torno a casa e sento un rumore strano. Mi guardo attorno e scopro con orrore che dal soffitto piove una schifosissima acqua calda e color marrone chiaro. Grosse gocce di acqua cadono dal soffitto della cucina, davanti al frigo e dallo stipite della porta del bagno, la cucina è allagata! Allora mi precipito al piano di sopra e busso con energia ed insistenza alla porta di quello che vive sopra di me (non c’è campanello), ma nessuno mi risponde.

Dalla porta si sente distintamente il rumore di acqua che sgorga copiosa da un tubo o un rubinetto. Ahi ahi, che fare?!? I miei vicini del piano di sopra, che io chiamo gli “Urusai” cioè i Rumorosi, a causa del rumore infernale che producono ogni giorno, devono aver dimenticato l’acqua aperta. Un bel problema, di sotto piove a dirotto! Cosa faccio? Non so dove sia il numero del padrone di casa, probabilmente si trova in una agenda al di là dell’oceano che ho adesso in cucina. Mi viene un idea, forse quelli della porta accanto conoscono il numero di telefonino dei Rumorosi, dato che non sono in casa, forse li potrei rintracciare e farli tornare SUBITO. Suono quindi alla porta accanto e mi apre “Wakaihito” cioè “Tipo giovane”

Ho dato soprannomi (in giapponese maccheronico) a tutti gli inquilini del mio palazzo, perché i loro veri nomi giapponesi sono troppo difficili da ricordare (non sono pigro io, sono loro che hanno scelto di avere nomi difficili!). Accanto a me c’è ad esempio “Gnagno-Gnagno” perché ogni tanto lo sento intonare un mantra religioso incomprensibile che mi suona come il soprannome che gli ho affibbiato. Accanto a lui c’è il signor “Futoi” cioè “Cicciottello” per evidenti motivi fisici, e poi in fondo i “Kitanai” cioè gli sporcaccioni, che da quando sono arrivati hanno prodotto una grande mole di immondizia in giro per il cortile. Al piano di sopra abbiamo i tristemente noti “Urusai” (Rumorosi), i “Shiranai” (cioè i Poco-Noti, perché non li ho mai visti), il già citato “Wakaihito” ed infine “Kodomo Sentakumono” cioè “Biancheria/Bambini” un doppio nome adattissimo al 90% del contenuto di quella casa).

Tipo giovane vive da solo in una casa tutta colore marrone, molto ben tenuta ed ha sempre un bel sorriso amichevole ed i modi spicci. Gli spiego cosa sta succedendo ma lui non conosce il numero di telefono dei Rumorosi, però ha quello del padrone di casa. Ottimo, però non credo di poter spiegare al telefono cosa succede e chiedo a Tipo Giovane di chiamare lui.

In realtà penso di essere in grado di farlo da me, ormai parlo al telefono in giapponese con frequenza, ma mentre è facile spiegare a qualcuno una situazione quando ci si trova di fronte, soprattutto una situazione di vita quotidiana, diverso è descriverla solo a parole al telefono, soprattutto quando la circostanza è anomala. Già mi vedo la scena, io “Signor padrone, lo sa che la mia cucina è piovosa e l’oceano si espande dalle lande del frigo fino all’onorevole ritirata igenica? Mica ha la chiave dei tipi che fanno sempre rumore per fermare l’acqua che non si ferma?” e lui che temporeggiando pensa “tanto tempo che è qui questo italiano e ancora parla come un pazzo”

No, meglio affidare una situazione di emergenza ad un esperto. Tipo Giovane, sotto sotto ridacchia per la vicenda e d’improvviso non mi pare più molto esperto e simpatico. Comunque si presta e chiama per me. E mentre e' al telefono, io lo afferro per un braccio e lo trascino letteralmente fuori casa sua per fargli prima sentire l’angoscioso rumore dell’acqua del rubinetto che proviene dalla porta dei Rumorosi, e poi lo porto a vedere la mia cucina inondata, con l’acqua arrivata a formare ad una massa tale da essere sensibile alle maree. I tappeti, ora sommersi, per quanto hanno potuto hanno fatto da spugna. Ma ora sono passati al nemico e sono certo che le loro mille pieghe, sono ora la base potenziale per la nascita di nuove forme di vita, un nuovo ecosistema in miniatura è pronto a scaturire e a minacciare la vita come noi la conosciamo, e solo io e Tipo Giovane possiamo fermare questa aberrazione e salvare il mondo.

Tipo Giovane mi informa che il proprietario verrà subito con la chiave di casa dei Rumorosi, che sollievo!! Dopo circa 20 minuti di terribile attesa, mentre le maree presso il battiscopa hanno già portato a riva una specie di pesce che ha pronunciate protuberanze che sembrano primitive gambe e un accenno di statura eretta, vedo arrivare di corsa una donna sulla quarantina, che rappresenta la ditta che si occupa dell’edificio in cui vivo. Data una rapida occhiata alla mia cucina, ormai navigabile, corriamo al piano di sopra dove lei sfodera una bellissima chiave della salvezza, la chiave della porta dei Rumorosi.

“È fatta!” penso “l’incubo sta per finire!” Spalanchiamo la porta e un’aria calda e umida ci investe, l’acqua del rubinetto della cucina evidentemente dimenticato aperto e sgorga con violenza infatti è caldissima. Nonostante il clima da foresta pluviale che ci investe, la coraggiosa donna blocca il rubinetto e infila la mano nel lavello, da dove estrae vittoriosa il tappo, causa insieme al rubinetto aperto, del disastro idrico.

La cucina dei Rumorosi è completamente bagnata, ma il livello dell’acqua è basso (per forza, l’acqua è tutta di sotto). La cucina è piuttosto spoglia, a parte qualche scaffale ed un piccolo frigo, non c’è molto, ma spicca per incongruità al centro in mezzo alla stanza, un monitor di computer; vai a sapere perché mai tengono un monitor dove io ho il tavolo della cucina. Forse mangiano altrove e in cucina fanno lan-party, nessuno realmente sa cosa passa per la testa dei Rumorosi, gente che fa rumore perfino pensando o pettinandosi. La coraggiosa donna si mette a tamponare come può l’acqua sul pavimento dei Rumorosi e io mi chiedo se la devo aiutare o cercare di salvare piuttosto casa mia, dove l’acqua continua a cadere, dato che continua a filtrare dal soffitto.

Mentre siamo lì la donna esclama “Ah ma qui c’è qualcuno!” Resto di stucco, io sono sulla porta e intravvedo solo delle coperte. Possibile? Se c’è qualcuno evidentemente o sta male o è morto. “Mi scusi! Ehi! EHI!” dice la donna “si svegli, la sua casa è allagata”. Con enorme sorpresa se ne esce dalla camera a fianco il signor Rumorosi in persona, un piccoletto in mutande e maglietta, letteralmente stupefatto per trovarsi gente in casa, la cucina bagnata e l’umidità dell’aria al 98%. Io resto ammutolito dalla sorpresa. All’improvviso ho dimenticato il mio giapponese e anche l’italiano mentre lo guardo saltellare in mutande sul pavimento bagnato. Questo idiota patentato era in casa e dormiva?? DORMIVA?!?!

Se lo avessi saputo, lo avrei svegliato io prima sfondandogli la porta con un ariete infuocato di proporzioni titaniche tipo quello del “Ritorno del Re” e poi avventandomi su di lui come uno stormo di enormi antichi moa, e svegliarsi con una carica di struzzi giganti preistorici che ti beccano il futon, non è un bel svegliarsi, ve lo garantisco. Come diavolo faceva a dormire a tre metri dall’acqua calda tutta aperta e il lavello tappato!?? Non sentiva il calore e il rumore dell’acqua che io avevo sentito attraverso la porta? Sono rimasto davvero sorpreso, è rimasto a dormire anche quando siamo entrati e abbiamo discusso e prestato i primi soccorsi alla sua cucina. Vederlo comparire dalla porta accanto è stata una delle più grandi sorprese dell’anno. Il sig. Rumorosi ripresosi, comincia a chiedere scusa, e poi io e la donna scendiamo di sotto dove lei mi da una mano a contenere l’acqua che continua a cadere (continuerà ancora per un ora prima di cessare del tutto).

Mentre sono lì ad asciugare il pavimento e a svuotare secchi d’acqua, demolendo così definitivamente le ambizioni evolutive del proto-pesce del mio battiscopa, ricompare il sig. Rumorosi, che intanto ha parlato con la proprietaria, concordando una prima divisione delle spese dei danni. Ma per fortuna l’acqua non ha danneggiato i mobili e gli elettrodomestici, mentre la casa ha subito i danni maggiori, la carta da parati è sollevata e le pareti sono macchiate, ma questo riguarda la proprietà. Passo tutto il pomeriggio a spostare i mobili ed ad asciugare e pulire la cucina, poi più tardi il Rumorosi è tornato inchinandosi 20 volte per chiedere scusa e poi la sera è tornato di nuovo con la moglie e un dolce in regalo.

Nel complesso è andata bene perché il prezioso frigo, il forno microonde e la risottiera nuova nuova sono salve, e così anche la maggior parte del cibo. Non so perché il Rumorosi si sia addormentato con l’acqua aperta, forse aveva fatto un incontro a due con una bottiglia di saké. Sfortunatamente il suo lavello non aveva un foro di sicurezza, che avrebbe evitato tutto il disastro e che è stato inventato apposta per gli imbecilli che dormono con l’acqua aperta.

Nel complesso, pulito tutto, il danno è risultato contenuto ma lo shock mi è rimasto. Non dimenticherò mai questo omino stralunato che se ne esce in mutande dalla stanza a fianco alla sua cucina allagata con una faccia stupefatta, faccia che, non ne dubito, era lo specchio della mia.

 

 

 

 

 

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